Strage di Viareggio: 38 indagati, tra cui l’ad delle Fs Mauro Moretti

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 12:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2010 13:51

Trentotto persone sono indagate nell’ambito dell’inchiesta della procura di Lucca sulla strage di Viareggio del 29 giugno del 2009, che ha provocato 32 morti. Sono in corso di notifica gli avvisi della richiesta di incidente probatorio, di cui sono destinatari anche otto enti per violazioni del decreto sulla responsabilità amministrativa.

Tra gli indagati anche l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Completate le proprie indagini, la procura di Lucca ha chiesto un incidente probatorio che consenta di eseguire accertamenti irripetibili per stabilire, nel contraddittorio delle parti, le cause del disastro. In primo luogo la procura chiede indagini tecniche sull’asse del carrello che si spezzò, causando il deragliamento all’ingresso della stazione di Viareggio del treno merci 50325 composto da 14 carri cisterna contenenti Gpl.

In secondo luogo dovranno essere studiati lo squarcio nella prima cisterna ribaltata, da cui uscì il gas, e due elementi della rete ferroviaria: un picchetto di tracciamento delle curve, costituito da uno spezzone di rotaia, ritenuto responsabile dello squarcio dal consulente della procura, professor Paolo Toni, e dal consulente della provincia di Lucca, professor Fabrizio D’Errico; e la cosiddetta “deviata a zampa di lepre”, un elemento nel cuore di uno scambio indicato viceversa da Rfi (Rete ferroviaria italiana) come l’ostacolo contro il quale impattò la cisterna, lacerandosi.

Oltre all’Ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, anche i vertici delle società del gruppo sono indagati nell’inchiesta di Lucca sulla strage di Viareggio del 29 giugno del 2009. Avviso di garanzia anche per i vertici della Gatx Rail, proprietaria del carro che deragliò. Nell’elenco compaiono i nomi dell’Ad di Rfi Mario Michele Elia, dell’Ad di Trenitalia Vicenzo Soprano e dell’Ad di Fs Logistica Gilberto Galloni, oltre al direttore della Divisione cargo Mario Castaldo. Indagati anche l’Ad della ditta di revisioni Cima riparazioni di Mantova (che aveva montato l’asse che si ruppe prima del deragliamento), Giuseppe Pacchioni, e i vertici della societa’ proprietaria del convoglio, la Gatx Rail: nello specifico gli Ad delle divisioni austriaca e tedesca. Indagati anche tecnici e responsabili dell’officina Jugenthal di Hannover (controllata da Gatx), che aveva revisionato l’asse.

I vertici delle Ferrovie dello Stato indagati per la strage attendono “con serenità” gli sviluppi delle indagini della magistratura di Lucca, “nella consapevolezza che le Società del Gruppo hanno sempre operato nel rispetto delle regole e secondo comportamenti adeguati a garantire la massima sicurezza”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo Ferrovie dello Stato dopo la notifica a 38 indagati della richiesta di incidente probatario.

“In relazione alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla Procura della Repubblica di Lucca, nell’ambito della indagine scaturita dal tragico incidente di Viareggio del 30.06.2009, notificata questa mattina a trentotto persone, tra le quali anche i vertici del Gruppo FS – si legge in una nota delle Ferrovie dello Stato – l’azienda evidenzia che l’elevato numero delle persone interessate potrà consentire di utilizzare la prova nell’ambito di una platea di soggetti il più ampia possibile. Ciò anche a tutela di quanti dovessero risultare, alla conclusione delle indagini, direttamente o indirettamente coinvolti”.

“I destinatari della richiesta appartenenti a Ferrovie dello Stato – prosegue la nota – parteciperanno all’atto probatorio attendendone con serenità gli esiti, nella consapevolezza che le Società del Gruppo hanno sempre operato nel rispetto delle regole e secondo comportamenti adeguati a garantire la massima sicurezza, con la indiscussa professionalità loro riconosciuta a livello internazionale anche in questo settore”.