Striano (Napoli), troppi assembramenti: sindaco impone il lockdown a tutti i minorenni

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2020 16:03 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2020 16:03
Napoli, si va verso la chiusura di alcune strade per provare a contenere i contagi

Striano (Napoli), troppi assembramenti: sindaco impone il lockdown a tutti i minorenni (Foto Ansa)

A Striano (Napoli) il sindaco, Antonio Del Giudice, con una ordinanza ha imposto il lockdown a tutti i minorenni

Mentre c’è chi parla di lockdown per gli anziani, a Striano (Napoli) il sindaco, Antonio Del Giudice, lo impone ai minorenni.

Troppi assembramenti nei luoghi della movida: per questo motivo il primo cittadino ha varato una ordinanza che stabilisce il divieto fino al 16 novembre per tutti i minori del paese ”di allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate necessità e sempre accompagnati da un familiare adulto”.

Un provvedimento che lo stesso sindaco definisce ”impopolare”: ”So benissimo – sottolinea – che i ragazzi fino a 17 anni sono molto arrabbiati per questa mia decisione. Ma non potevo restare inerme di fronte alle foto e ai video che mi sono giunti. Video che testimoniavano come i ragazzi di mattina seguono regolarmente le lezioni con il metodo della didattica a distanza, ma di pomeriggio e di sera invadono le strade e le piazze, assembrandosi”.

A Striano 50 casi di coronavirus

Striano, con meno di 9.000 abitanti, ha ”una cinquantina di casi di positività al Covid-19 e una settantina di persone in isolamento domiciliare”, ha spiegato il sindaco. 

”Da massima autorità sanitaria sul territorio ero obbligato dunque a fare qualcosa. La città è molto presidiata da agenti di polizia municipale e forze dell’ordine, ma senza la collaborazione dei cittadini, la battaglia contro il Coronavirus non può essere vinta”.

E i genitori come hanno accolto questo provvedimento? ”La stragrande maggioranza benissimo – evidenzia Antonio Del Giudice – anche perché possono scaricare tutta la responsabilità sul sottoscritto. Mamme e papà potevano consigliare ai loro figli di non uscire, stare attenti e non assembrarsi. Ma sì sa che gli adolescenti alla fine preferiscono fare di testa loro. Invece così sono tranquilli che non c’è il rischio che i ragazzi, giocando a pallone o stando fuori ai bar senza mascherina, possano infettarsi. E trasmettere il virus non solo a padri e madri ma soprattutto ai loro nonni”. (Fonte: Ansa)