Strisce blu. Il giudice: “Tassa ingiusta” senza posti gratis

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 11:27 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 11:27
Strisce blu. Il giudice: "Tassa ingiusta" senza posti gratis

Strisce blu. Il giudice: “Tassa ingiusta” senza posti gratis

ROMA – Il pedaggio dei parcheggi a pagamento, quelli con le strisce blu del Comune, costituiscono una “tassa ingiusta” se nella zona non siano predisposte anche dei posti auto gratuiti. E’ la sentenza del giudice di pace di Alessandria con cui ha dato ragione a una automobilista che ha impugnato due volte i verbali di contravvenzione.

Il giudice non ha fatto altro che sancire il principio per cui  il Comune non può elevare multe in area a pagamento in assenza di un’altra di stalli liberi.

Emma Camagna de La Stampa ha seguito il caso dell’alessandrina Letizia Cuca che, un anno fa, ha avviato la battaglia contro la carenza di stalli gratuiti in centro città. Parcheggiare l’auto davanti alle Poste nel quartiere centrale Cristo di Alessandria è un’avventura: per trovare posti liberi, come prescritto anche dalla Cassazione, bisogna arrivare in periferia.

Nel ricorso è stata evidenziata anche un’altra circostanza: la notifica delle contravvenzioni è «giuridicamente inesistente, da considerarsi, quindi, come non avvenuta, perché effettuata da una società priva di recapiti alla quale il Comune ha affidato il servizio di consegna atti giudiziari». In sostanza un privato non previsto dalla legge. Sulla busta della notifica appare un luogo di spedizione che non è Alessandria. E sulla nullità della notifica si batteranno i legali nel ricorso che intendono presentare, lette le motivazioni della sentenza, per far annullare anche tutte le precedenti multe. (Emma Camagna, La Stampa).