Scuola, gruppo di studenti: “Con la didattica a distanza impariamo barando”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2020 12:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2020 12:15
Studenti didattica a distanza: Impariamo barando, ora nuova scuola

Studenti didattica a distanza: Impariamo barando, ora nuova scuola (Foto archivio ANSA)

ROMA – Un gruppo di studenti liceali rivela che con la Didattica a distanza per la scuoladettata dall’emergenza coronavirus “impariamo barando“.

Questo è quanto emerge in un articolo dell’Adnkronos che ha intervistato un gruppo di studenti di un liceo di Roma sulla didattica a distanza durante la quarantena.

“Prof. rassegnatevi…La scuola che pensa solo e sempre a giudicare non funziona”, dicono i ragazzi al giornalista.

Poi un appello al ministro Azzolina “La didattica a distanza ci piace, abbiamo bisogno però di una scuola più moderna”.

Nel ‘tempo reale parallelo’ alla didattica a distanza gli studenti hanno trovato la loro via di fuga e sopravvivenza all’isolamento sociale e scolastico.

Gli studenti rivelano di aver costruito una piattaforma di gamer “attraverso la quale possiamo giocare e lavorare durante le lezioni e contemporaneamente vedere e sentire quello che dicono i professori”.

Inoltre, hanno trovato anche un modo di suggerirsi le risposte in caso di interrogazione.

Uno dei problemi principali della scuola è quello di giudicare gli elaborati e valutare gli studenti.

Ma loro, i ragazzi, sono già avanti: “Noi ci siamo ingegnati ed abbiamo trovato il modo di salvarci”.

E spiegano: “Impariamo perché dobbiamo studiare non solo per il nostro test ma per quello degli altri compagni”.

Tra interrogazioni di gruppo e elaborati corretti, combinati con differenti soluzioni, i ragazzi imparano a collaborare tra loro.

Gli studenti sanno che i loro professori hanno il sospetto che qualcuno di loro stia barando.

“Così ci tocca dover imbrogliare ancora per evitare l’insufficienza”, dicono.

Un esempio? Nel caso di versioni di latino o greco, inseriscono appositamente errori e alla fine “vengono fuori versioni diverse”. (Fonte: Adnkronos)