Stupri Roma/ Perquisite nuovamente la casa e l’ufficio di Bianchini

Pubblicato il 15 Luglio 2009 16:10 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 16:16

Nuove perquisizioni sono state compiute dagli agenti della squadra mobile di Roma su disposizione della procura della Capitale nell’abitazione e negli uffici dove lavorava Luca Bianchini, il 33enne ritenuto lo stupratore seriale e responsabile di tre stupri tra aprile e luglio.

Gli investigatori, su richiesta dei pubblici ministeri Antonella Nespola e Maria Cordova hanno ricontrollato l’abitazione di Bianchini nel quartiere di Cinecittà Est, l’abitazione dei suoi genitori, nella zona del Torrino, l’ufficio dove lavorava come ragioniere contabile della società Metropolitane Spa e nei locali del circolo del Partito democratico del Torrino dove svolgeva il ruolo di coordinatore.

In particolare gli inquirenti hanno cercato uno slip che lo stupratore ha portato via ad una delle sue vittime. Ma gli investigatori sono anche alla ricerca del passamontagna che le vittime degli stupri hanno descritto. Sono stati intanto sequestrati alcuni indumenti e scarpe da ginnastica di Luca Bianchini. Sugli abiti saranno compiuti alcuni accertamenti tecnici su disposizione della Procura. In questo modo potranno essere rilevate possibili tracce riconducibili alle vittime. Le scarpe da ginnastica sequestrate saranno infine fatte vedere alle stesse donne vittime degli stupri per chiarire se siano le stesse utilizzate nel corso delle violenze.