NAPOLI – Lei lo ha identificato senza esitazioni durante il riconoscimento diretto in commissariato. Lui è stato arrestato e il caso sembrava chiuso. Se non che lui continua a dirsi innocente e chiede di fare il test del Dna: vuole essere scagionato dall’accusa di aver stuprato una donna.
La vicenda è raccontata da Leandro Del Gaudio sul Mattino.
“Quando lo ha visto in quella cella di sicurezza, lì nel chiuso di un commissariato, non ha avuto esitazioni: è stato lui, non ho dubbi, mi ha aggredito poche ore fa. Un riconoscimento diretto della parte offesa, che ha spinto il gip a convalidare l’arresto di R.R, il 36enne accusato di violenza sessuale nei confronti una studentessa la notte tra sabato e domenica scorsa. Un caso che sembrava chiuso, bruto assicurato al carcere, un processo senza storia, se non fosse per quanto avvenuto ieri mattina nel corso dell’interrogatorio di garanzia.
“Lui, l’eroe negativo, ha respinto le accuse e ha calato il colpo a sorpresa: «Non sono stato io, potete verificarlo semplicemente: con la prova del Dna, chiedo di essere sottoposto all’esame genetico».
“Ma chi è il 36enne arrestato con l’accusa di violenza sessuale? Cittadino napoletano, laureato, giornalista pubblicista, figlio di un professionista napoletano, l’uomo vive assieme alla madre e lavora come dipendente in una azienda immobiliare”.