Suarez, il rettore dell’Università di Perugia: “Ho svolto un ruolo istituzionale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2020 13:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2020 13:55
Suarez, il rettore dell'Università di Perugia: "Ho svolto un ruolo istituzionale"

Suarez, il rettore dell’Università di Perugia: “Ho svolto un ruolo istituzionale” (Foto Ansa)

Maurizio Oliviero, rettore dell’Università di Perugia, dice di aver solo svolto “un ruolo istituzionale” nella vicenda dell’esame di italiano di Luis Suarez.

“Ho svolto un ruolo istituzionale e ho dato consiglio a un conoscente ma per questo invece sono finito in un tritacarne”, è la reazione di Maurizio Oliviero, il rettore dell’Università Statale di Perugia.

Il rettore avrebbe messo in contatto i dirigenti della Juventus con i vertici dell’Università per stranieri. E da adesso è diventato uno dei testimoni nell’inchiesta sull’esame di italiano sostenuto il 17 settembre scorso dal calciatore uruguaiano Luis Suarez.

“Sono rettore dell’Università e ho rapporti con varie persone che fanno parte della dirigenza della Juventus anche perché sono un tifoso”, si difende Oliviero.

Oliviero nel ricostruire la vicenda, al Corriere della Sera aggiunge: “Una persona dello staff della Juventus, un mio amico che conosco da tempo, mi ha chiamato. Mi ha detto che lo staff di Suarez si era rivolto al consolato di Barcellona e aveva bisogno di sapere se presso la mia università si può fare l’esame di italiano”. Quanto al nome della “persona dello staff”, Oliviero garantisce: “Lo dirò ai magistrati”.

Ma cosa rischia la Juventus? Il precedente 

Con Passaportopoli nel lontano 2001 furono squalificati diversi calciatori e sette squadre punite con maxi multe. Come ricorda Guido De Carolis per Il Corriere della Sera, Il codice Figc ha istituito un reato previsto dall’articolo 32, comma 7. “Le società nonché i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci di cui all’art. 2, comma 2, che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9”.

Cosa prevedono le sanzioni? Variano a seconda della gravità. Si va dall’ammenda per la responsabilità oggettiva, alla responsabilità diretta con penalizzazioni, fino alla retrocessione all’ultimo posto o all’esclusione dal campionato. Ma i presunti illeciti sono tutti da dimostrare e non è detto che si entri nello specifico nell’articolo 32. Ad ogni modo la retrocessione della Juventus appare un’ipotesi molto remota. (Fonte Il Corriere della Sera).