Cronaca Italia

Trieste, un sub morto e un altro in rianimazione dopo un’immersione

Un sub è stato ricoverato in rianimazione all’Ospedale di Cattinara a Trieste dopo essere stato trovato esanime a circa quattro metri di profondità nella zona della Riserva di Miramare, mentre il corpo di un secondo sub dato per disperso è stato ritrovato senza vita dopo quattro ore di ricerche.

L’uomo ricoverato, che ha 35 anni ed è di nazionalità croata, secondo le prime informazioni ha subito un arresto cardiaco per circa 40 minuti ed è stato sottoposto a rianimazione sul posto.

Secondo quanto appreso dai soccorritori, l’uomo, una volta portato a bordo del natante del 118 è stato intubato, sottoposto a trattamento con adrenalina e a massaggio cardiaco, che ha ”riavviato” il cuore. E’ stato quindi trasportato d’urgenza al reparto di rianimazione dell’Ospedale di Cattinara, in camera iperbarica. Al momento non è chiaro se il prolungato arresto cardiaco abbia causato danni fisici o cerebrali.

A trovare il corpo senza vita dell’altro sub, intorno alle ore 14.30, sono stati i sommozzatori dei Vigili del fuoco, intervenuti assieme ai Carabinieri subacquei, alla Squadra nautica della Questura e alla Capitaneria di Porto, oltre al 118.

L’allarme era scattato intorno alle 11.15 con una chiamata di un carabiniere sommozzatore, che stava immergendosi fuori servizio nella zona e ha notato il primo sub, a circa quattro metri di profondità. Dopo averlo tirato a riva ha dato l’allarme. I medici hanno sottoposto il sub – in arresto cardiaco – alle terapie di rianimazione, durante circa 40 minuti, e poi lo hanno trasportato d’urgenza alla camera iperbarica nell’Ospedale di Cattinara. Il militare ha segnalato di aver notato in zona un altro sub in difficoltà, facendo scattare le ulteriori ricerche.

I sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno rinvenuto il cadavere a sette metri di profondità, a una distanza di circa 40 metri dal molo della baia di Miramare. Indossava tutta l’attrezzatura per l’immersione. Dopo il ritrovamento, il corpo è stato issato a bordo dell’imbarcazione dei Vigili del fuoco e trasportato alla Capitaneria di Porto di Trieste, per un primo esame medico-legale. La magistratura ha disposto il transennamento dell’area e il sequestrato dell’attrezzatura da immersione dei due sub, allo scopo di accertare eventuali malfunzionamenti che abbiano causato l’incidente.

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