Sulcis, dal governo la speranza: “Non è detta la chiusura a dicembre”

Pubblicato il 30 agosto 2012 9:16 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2012 10:52
un minatore della Carbosulcis

(Foto Lapresse)

ROMA – E il quinto giorno venne la speranza. Dopo la solidarietà del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai minatori della Carbosulcis che occupano la miniera di Nuraxi Figus da 5 giorni, un’altra buona notizia arriva dal Governo. Secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, infatti, “non sta scritto da nessuna parte che la miniera debba chiudere il 31 dicembre”. De Vincenti intervistato da Radio anch’io a proposito della miniera ha precisato che ”noi pensiamo che si possano trovare soluzioni”. Ma, precisa, l’ultima parola spetta alla Regione Sardegna: “La miniera della Carbosulcis è al 100% della Regione Sardegna e quindi è la regione che deve deciderne la chiusura”.

Ma, sottolinea, “i progetti di riconversione della miniera del Sulcis devono essere ‘economicamente sostenibili”. Bocciata, secondo De Vincenti, “l’ipotesi di riconversione presentata dalla Regione Sardegna (proprietaria della miniera) con costi per gli italiani di 250 milioni l’anno. Domani – ha detto – la Regione dovrà chiarire le sue intenzioni, ma ”il futuro del Sulcis passa per attività economiche che sappiano stare sul mercato”.

Intanto gli operai restano asserragliati a quota -373 metri. All’origine della protesta la richiesta di sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone.