Suor Tosca Ferrante: da poliziotta a religiosa

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2018 13:54
Suor Tosca Ferrante un tempo faceva la poliziotta

Suor Tosca Ferrante (Foto da Facebook)

PISA – Suor Tosca Ferrante fino a pochi anni fa era l’agente Tosca Ferrante, poliziotta a Torpignattara, quartiere della periferia di Roma. E’ stato il colloquio con un giovane che aveva arrestato a cambiare per sempre la sua vita.

Oggi Tosca è una delle quattro suore apostoline che, dal 2009, per volontà dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, prestano servizio nella Chiesa Universitaria di San Frediano, a Pisa, aiutando i giovani nella ricerca di se stessi e della loro vocazione di vita.

La sua storia è stata raccontata da Rai1, nella trasmissione A sua immagine, e dal quotidiano La Nazione:

Suor Tosca arriva da Napoli. Padre muratore, madre casalinga, un fratello oggi colonnello nell’esercito, Tosca voleva fare l’infermiera. Conclusi gli studi magistrali, si iscrive a lettere moderne, ma nel 1989 partecipa al concorso per entrare in polizia. Ha 18 anni e questo è il secondo concorso aperto anche alle donne. Supera tutte le prove e prende servizio nel commissariato di Torpignattara a Roma. «Mi piaceva il contatto con la gente e l’idea di dare una mano a chi aveva bisogno. Anche questa è una missione e molti poliziotti la vivono proprio così». In tutti questi anni non dimentica mai il suo cammino di fede «iniziato – racconta – all’età di 3 anni in parrocchia, grazie alla madre molto religiosa». A nove anni ottiene il permesso di recitare il rosario e vive la vita della sua comunità come catechista. D’estate, con i ritiri spirituali, inizia il suo legame mai interrotto con le Apostoline di Castel Gandolfo, dalle quali tornerà dopo sei anni in Polizia.

Ad un certo punto viene trasferita al commissariato di Napoli per stare più vicina alla famiglia. E qui fa l’incontro che le ha cambiato la vita:

“Una sera i colleghi arrestarono un ragazzo. In attesa della convalida del giudice, fui incaricata della sua vigilanza, così presi a parlare un po’ con lui. Era la prima volta che veniva arrestato. Era fragile e spaventato. A un certo punto mi chiese se potessi abbracciarlo. Gli dissi di no, perché non era previsto dal regolamento. Tornata a casa – prosegue – mi guardai allo specchio. Mi chiesi: ‘Chi stai diventando?’. Ho detto no a un bisogno essenziale di una persona: quell’abbraccio negato me lo sono portato dietro ancora oggi”.

Tosca chiede un’aspettativa per motivi religiosi, ma le viene negata. E capisce che deve fare una scelta. A quel punto lascia il fidanzato, il lavoro e la famiglia e torna a Roma dalle Apostoline. Questa volta per farsi suora.

Da nove anni è a Pisa nella chiesa universitaria di San Frediano e, con quattro consorelle collabora con i quattro padri gesuiti: «Viviamo con i giovani e li aiutiamo nella loro ricerca per capire quale sia la loro vocazione. Il mio servizio è ascoltarli e interessarmi a loro. Anche questo è un modo per restituire quell’abbraccio negato, anni fa».

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other