Suore col suv su spiaggia Marinella. E’ vietato, multate. Loro: “Solo un selfie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Maggio 2015 14:29 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2015 14:29
Suore col suv su spiaggia Marinella. E' vietato, multate. Loro: "Solo un selfie"

Suore col suv su spiaggia Marinella. E’ vietato, multate. Loro: “Solo un selfie”

OLBIA – “Volevamo solo fare un selfie“. Si sono giustificate così le tre suore sudamericane che si sono spinte con un suv fino alla spiaggia della Marinella, in Sardegna. Peccato che portare un’auto in spiaggia sia vietato e così le tre suore sono state multate. A scoprire il parcheggio “selvaggio” delle tre religiose un canoista, che ha avvisato i vigili che le sorelle avevano infranto la legge.

Nicola Pinna sul Secolo XIX scrive che quando le suore hanno capito di aver fatto qualcosa di grave sono risalite sul Suv e si sono allontanate, ma la multa da 206 euro è ugualmente arrivata:

“Le tre religiose parlavano solo spagnolo e prima di comprendere le contestazioni hanno avuto qualche difficoltà. Poi hanno capito di essersi cacciate nei guai e a quel punto hanno avuto solo la possibilità di risalire sul fuoristrada grigio e andarsene. La multa (206 euro), già fatta scattare dalla polizia municipale di Olbia, la riceveranno ugualmente, perché Francesco Gambella (il canoista) ha registrato la scena, messo a fuoco la targa e trasmesso il video ai vigili.

A pagarla ora sarà il conducente del Suv, un uomo (sardo, pare) che aveva accompagnato le missionarie a fare qualche foto proibita di fronte al mare cristallino della Gallura. L’estate cafona nelle località turistiche della Sardegna quest’anno inizia in anticipo ma a rendere più curiosa questa notizia sono le protagoniste della vicenda.

Francesco Gambella, testimonial Amref e famoso per le sue traversate in canoa, ha raccontato al Secolo XIX di aver cercato di avvisare le sorelle che non potevano stare lì e di non aver ricevuto un trattamento propriamente pio e rispettoso:

«Mi hanno risposto con una risata, sembrava che la questione del rispetto della spiaggia non interessasse – racconta il canoista – A quel punto ho pensato fosse giusto segnalare l’episodio alla polizia locale. Anche questa volta mi sembrava opportuno tenere fede al mio impegno costante, quello di difendere il nostro territorio».

I vigili urbani non hanno fatto cadere nel vuoto la segnalazione: «Abbiamo identificato il proprietario dell’auto – conferma il comandante Gianni Serra – Occupare la spiaggia con un’auto è severamente vietato e la sanzione inevitabile, anche se a bordo ci sono delle suore». Il codice della navigazione non prevede indulgenze”.