Suore a processo. L’accusa: “Cibo per i poveri dirottato nei loro istituti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 agosto 2018 19:47 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 8:16
Suore a processo per truffa alla Ue. L'accusa: "Cibo per i poveri dirottato nei loro istituti"

Suore a processo per truffa alla Ue. L’accusa: “Cibo per i poveri dirottato nei loro istituti” (Foto Ansa)

AREZZO  –  Quattro suore toscane a processo: sono accusate, scrive l’agenzia Ansa, di truffa aggravata ai danni dell’Unione europea. Secondo i magistrati avrebbero utilizzato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] pacchi alimentari ricevuti attraverso fondi europei (Fead) destinati all’aiuto degli indigenti dirottandoli invece su strutture convenzionate.

I fatti contestati alle religiose risalgono al periodo compreso tra il dicembre del 2016 e il 15 novembre del 2017. In quel lasso di tempo le quattro religiose dell’ordine di Santa Elisabetta avrebbero utilizzato, secondo l’accusa riportata dall’Ansa, pacchi alimentari ricevuti attraverso fondi europei destinati all’aiuto degli indigenti per un valore di ottomila euro, dirottandoli sulle strutture convenzionate da loro gestite. In particolare pacchi per 3.200 euro sarebbero stati destinati all’istituto di via Venti Settembre ad Arezzo, pacchi per 2.558 all’istituto di Policiano (Arezzo) e i rimanenti all’istituto di Pratovecchio Stia in Casentino.

I fatti, spiega l’Ansa, sono emersi durante un controllo della Guardia di finanza di Arezzo, con tanto di foto dei pacchi con il marchio dei fondi europei. I finanzieri hanno rilevato l’ipotesi di reato di truffa e ingiusto profitto per l’ente ecclesiastico. Le suore di Sant’Elisabetta respingono completamente le accuse attribuendo a maldicenze quanto accaduto.