Superenalotto. Rai sbaglia numeri, Caterina Gentile: “Pensai di aver vinto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Marzo 2014 14:04 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2014 14:04
Superenalotto. Rai sbaglia numeri, Caterina Gentile: "Pensai di aver vinto"

Superenalotto. Rai sbaglia numeri, Caterina Gentile: “Pensai di aver vinto”

ROMA – Caterina Gentile non dimenticherà certo facilmente la sera del 2008 in cui credette di aver vinto 34 milioni di euro al Superenalotto. Un numero dopo l’altro che viene annunciato, la suspence che sale controllandoli e la gioia e l’eccitazione di aver vinto. Tutto spazzato via in pochi minuti quando la Rai ammette l’errore: avevano letto in diretta i numeri estratti la settimana precedente. Motivo per cui la Gentile ha fatto causa a Viale Mazzini, chiedendo 50mila euro di risarcimento per “danni da spavento, tra cui ansia e depressione”.

Filippo Manvuller per Libero quotidiano spiega:

“Così quattro anni fa è finito il sogno di Caterina Gentile, all’epoca operaia cassintegrata di Salvaterra, piccolo paese in provincia di Reggio Emilia. Milionaria per pochi istanti. Quella delusione l’ha segnata profondamente, tanto che ha deciso di far causa alla Rai, caduta nell’imperdonabile svista numerica. Ha tentato la via della pacificazione “extragiudiziaria”, chiedendo 50mila euro per quello choc, ma da viale Mazzini gliene vogliono riconoscere solo 18 mila. Così la partita ora si gioca in tribunale”.

Manvuller ricostruisce quella sera:

“Il conduttore iniziò a dare i numeri. 15, 17, 24, 31, 80, 86. Tutti azzeccati. Poi arrivò anche il numero jolly, ma quello la protagonista non lo ricorda. Troppo forte l’emozione, la sorpresa, la gioia. Caterina non riuscì neanche a rendersi conto che – tempo pochi secondi – il monitor si era oscurato e una voce aveva spezzato l’incantesimo.  «È stato un errore». Il conduttore aveva comunicato il risultato di una vecchia estrazione, lasciando a bocca asciutta l’operaia reggiana”.

La donna ha deciso allora di fare causa, spiega l’avvocato Pompeo Azzolini:

“una sorta di “danno da spavento”, “tra il patrimoniale e il non patrimoniale”. Il legale rivela che “la letteratura e la giurisprudenza” aiutano poco. Difficile trovare casi analoghi. «Si sono però registrate sentenze di condanna nei confronti di proprietari di cavalli imbizzarriti che hanno causato lo spavento di persone, provocando loro conseguenze sul piano fisico ». Anche nel caso della maxivincita mancata ci sono «certificati che attestano stati d’ansia e depressione»”.

La Gentile chiese 50mila euro di risarcimento e la Rai ne offrì solo 18mila. Ora il giudice dovrà decidere e l’udienza è fissata per il 24 aprile:

“Il giudice a questo punto vuole entrare nel vivo. Vuole copia della registrazione della trasmissione incriminata e intende dare voce a chi ha assistito allo spiacevole scivolone di cifre. La protagonista non si è fatta trovare impreparata. Ha lanciato un appello dalle colonne del Carlino di Reggio: «Un tecnico mi ha risposto e mi ha messo a disposizione le immagini di un servizio di Striscia la notizia, con la testimonianza di una signora di Torino ». Si prepara la controffensiva, per dare giustizia a un sogno spezzato in un istante”.