Superenalotto, 6 da 66 milioni di euro vicino Parma: jackpot con schedina da 5 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 23:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 23:49
Superenalotto 6 milioni

Foto archivio ANSA

ROMA – Dopo appena un mese dal jackpot record da oltre 200 milioni di euro, un altro 6 al Superenalotto da 66 milioni di euro. Un jackpot vinto con una schedina da appena 5 euro giocata a Montechiarugolo, piccolo comune in provincia di Parma.

La combinazione vincente è 9, 18, 26, 43, 60, 79. Jolly 57. Il 6 da 66.369.584 euro è stato realizzato nel punto vendita Sisal Tabacchi situato in via Parma, 61 di Montechiarugolo.

Il jackpot di stasera è il 14° montepremi più alto nella storia del Superenalotto. Si tratta del secondo 6 realizzato nel 2019, a poco più di un mese dalla vittoria del record di Lodi dal valore di oltre 209 milioni di euro, che non è stata ancora riscossa.

Il 6 al Superenalotto centrato questa sera è stato realizzato con una schedina precompilata da 5 euro con 5 combinazioni. Con quella della sera del 17 settembre, sono 122 le vincite con il 6 realizzate dalla nascita del gioco a premi.

In Emilia-Romagna il 6 al Superenalotto mancava dal 22 novembre 2014, con 40,2 milioni vinti a Sassuolo (Modena) grazie ad una schedina da 28 euro, con 56 combinazioni, giocata nella Tabaccheria Lusuardi. Ma la regione era già stata ‘baciata dalla fortuna’ in più occasioni.

Il 19 maggio 2007 a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) il jackpot raggiunse i 71,4 milioni, più o meno quanto quello realizzato il 9 febbraio 2010 a Parma (69,5 milioni) in ‘coabitazione’ con un’analoga vincita registrata nello stesso concorso a Pistoia. Un altro ‘6 condiviso’ toccò il 31 gennaio 2009 Minerbio, nel Bolognese: un ‘bottino’ da 39,7 milioni spartito con Rovigo, Mondovì, Montesilvano e Forte dei Marmi.

A Bologna il 19 settembre 2006 arrivò un ‘6’ da poco più di 61 milioni, mentre a fine ottobre 2010 un jackpot record da 177,7 milioni distribuì tanti vincitori da Nord a Sud con un sistema a caratura che in Emilia-Romagna portò tre delle 70 quote, a Scandiano (Reggio Emilia), Rimini e Torrile (Parma). (Fonte ANSA)