Super-ricercato a 14 anni: arrestato a Milano il “giovane Vallanzasca”

Pubblicato il 16 settembre 2012 15:53 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2012 20:48

PoliziaMILANO – Si faceva chiamare ‘il giovane Vallanzasca’. Si tratta di un ragazzo di 14 anni arrestato lunedì 10 settembre dalla polizia. Nonostante la giovane età, ‘Vallanzasca’  ha già una decina di provvedimenti a carico per reati come furto, scippo, minacce e aggressione.

L’operazione è  andata in scena nel quartiere Quarto Oggiaro di Milano: il ragazzo era stato raggiunto da un ordinanza di custodia cautelare un paio di mesi fa per il furto di un motorino, ma le forze dell’ordine non erano mai riuscite ad arrestarlo. Gli agenti sono entrati in azione lunedì scorso, dopo aver individuato l’abitazione di alcuni conoscenti (probabilmente non a conoscenza dell’ordinanza che pendeva sul 14enne) dove ‘il giovane Vallanzasca’ usava rifugiarsi. I poliziotti hanno perquisito l’appartamento che si trova in zona Barona ma del ragazzo non c’era traccia. Avvisato dalla fidanzatina dell’arrivo degli agenti, infatti, il giovane ha spalancato una finestra dell’abitazione al terzo piano e si è lanciato sul balcone di fianco, distante circa un metro e mezzo.

Poi è entrato nell’appartamento, abitato da due anziani, e si è nascosto in bagno senza che i proprietari si accorgessero di nulla. Quando i poliziotti lo hanno scoperto non ha potuto fare altro che arrendersi. ‘Il giovane Vallanzasca’ è figlio di genitori con precedenti e ha un fratello maggiore nel carcere minorile Beccaria. Già all’età di 12 anni era stato membro di una baby gang che si divertiva a scattare fotografie nelle pose usate dagli attori di ‘Gomorra’. Affidato a una comunità fuori Milano (visto che aveva appena 12 anni non era ancora imputabile) è scappato poco dopo per rientrare a Quarto Oggiaro.

DOPO IL SUO ARRESTO SCOPPIA UNA RIVOLTA NEL CARCERE MINORILE DI BECCARIA

A quanto sembra, dopo il suo ingresso nel carcere minorile Beccaria di Milano, il “giovane Vallanzasca” ha organizzato, insieme ad altri detenuti,una protesta: una trentina di ragazzi hanno dato fuoco a delle suppellettili. L’allarme è stato dato verso le 21.15 e le forze dell’ordine hanno circondato l’edificio.

Poco dopo la protesta è rientrata senza ulteriori incidenti, grazie anche all’intervento di un funzionario della Questura.

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