Superticket abolito, dal 1 settembre la quota aggiuntiva non si pagherà più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2020 15:25 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2020 15:25
Superticket abolito dal 1 settembre

Superticket abolito, dal 1 settembre la quota aggiuntiva non si pagherà più (foto ANSA)

Dal 1 settembre addio al superticket di 10 euro su visite specialistiche ed esami. La nuova misura è valida per tutti i cittadini, a prescindere dall’Isee.

Il superticket, la quota aggiuntiva di 10 euro sul ticket per le visite mediche specialistiche e gli esami clinici, sarà abolito dal 1 settembre.

Per il ticket, ovvero la compartecipazione alla spesa sanitaria che è a carico degli assistiti, inclusa quella per farmaci, pronto soccorso o impegnative per visite ed esami medici, si spendono ogni anno quasi 3 miliardi di euro.

Solo una parte di questi riguarda il superticket, che era stato introdotto come ‘tassa provvisoria’ nel 2011, durante il periodo della Spending review.

L’abolizione, prevista nell’ultima manovra, è diventata legge il 23 dicembre con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2020 da parte del parlamento e vale circa 165 milioni di euro nel 2020 e di 490 per gli anni successivi, tutte risorse extra Fondo Sanitario Nazionale.

Con questa novità, si cancella, aveva detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, una “misura iniqua” che ha pesato soprattutto su chi ha meno possibilità di curarsi a causa del basso reddito, ovvero secondo stime circa 4 milioni di persone.

Molte, le regioni che in tutto o in parte, già lo avevano abolito: la prima a farlo era stata l’Emilia Romagna, nel luglio 2018, per redditi fino ai 100.000 euro lordi, l’ultima la Lombardia, dal primo marzo 2020.

La nuova misura uniformerà i vari provvedimenti regionali ed è valida per tutti i cittadini, a prescindere dal reddito.

Resta, invece, per chi non è esonerato in base al reddito, il costo del ticket in sé, variabile a seconda delle prestazioni sanitarie e pari a circa 30-35 euro. (fonte ANSA)