Susanna, la prostituta in bici se la prende con la Raggi: “Multe ai clienti? Così mi rovina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2018 10:33 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2018 10:33
Susanna, la prostituta in bici se la prende con la Raggi: "Multe ai clienti? Così mi rovina"

Susanna, la prostituta in bici se la prende con la Raggi: “Multe ai clienti? Così mi rovina”

ROMA – Intervistata dalla Zanzara, Susanna, la “prostituta in bicletta della Salaria”, si ribella al nuovo regolamento voluto da Virginia Raggi contro la prostituzione. Regolamento che punisce i clienti che si fermano e si avvicinano alle prostitute:

“Sono preoccupata perché hanno detto che c’è questa nuova legge che forse entra in vigore fra poco, multano i clienti, come si fa? Il problema è che i clienti non possono più accostarsi, pena una multa ed addirittura corsi di rieducazione… Io sono rovinata, come si fa, questo faccio per vivere. Sono preoccupatissima. Sto pensando come fare per nascondermi, ma come mi nascondo? Perché ormai io pedalo, sono Susanna, la puttana con la bici”.

“Così – dice Susanna – io non porto un euro a casa. Io non lavoro su internet, io lavoro sulla strada. Se il cliente mi vede, lavoro, se non mi vede, non lavoro. Io non lavoro neanche col telefono. Perché la Raggi deve rompere le balle a me? Così io ho salvato i miei figli, se faranno questa cosa, io non guadagnerò più niente. Sono proprio rovinata. Io vivo in strada, io lavoro per strada. Mi sono trovata un buchetto per lavorare, me lo sono tutto pulito, mi sono fatta una casetta per la pioggia dietro la Salaria. Io facevo le pulizie e quindi tengo i posti molto puliti. E’ mia abitudine. E’ un pezzo di terreno abbandonato e mi sono messa lì. Ho messo su una casettina per quando piove, mi ficco la sotto, sennò come si fa? Porto qualche cliente lì, ma sono due metri per due. E’ una baracchetta con due pezzi di telo per non bagnarmi quando piove”.

“Da me – aggiunge – vengono belle persone, straordinarie. Sono il top, sono pazzesca. E mi dispiace non conoscere Rocco Siffredi. Perché avrei voluto sapere da lui quanto valgo sessualmente. Perché io sono una che gode tantissimo. Squirto tantissimo. Faccio degli anali pazzeschi. Io vado vista e testata da Rocco Siffredi. E’ una curiosità, perché veramente mi dicono che valgo molto. E ho usato questa mia capacità per guadagnare i soldi”.

“La Raggi – aggiunge ancora –  deve smetterla. Vogliono levare tutto perché diamo fastidio. Facciamo schifo agli occhi della gente. Questo è brutto. Invece noi facciamo del bene perché svuotiamo le palle alla gente esaurita, che viene da me e si trova bene cinque, dieci minuti. E’ l’estasi, noi facciamo del bene. Faccio un appello al sindaco: sono pronta a incatenarmi davanti al Campidoglio. Ma sì, cavolo, perché non è possibile. Cara signora Raggi, la prego, ci faccia lavorare perché gli uomini hanno bisogno di noi. Le donne non li fanno scopare, le loro mogli. Avanti tutta. Viva maschi, viva il pisello”.