Venezia. Non giocò schedina da 37 milioni di euro, operaio chiede danni al tabaccaio

Pubblicato il 18 Marzo 2010 11:43 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 11:43

La dea bendata lo avrebbe baciato con 37 milioni di euro al Superenalotto. Ma la sestina vincente (3, 4, 7, 44, 52, 89) non viene giocata dal tabaccaio e lo “sfortunato” lo porta in Tribunale per il risarcimento del danno.

A Thomas Peretti, 37 anni, operaio di Eraclea (Venezia) con quattro figli da mantenere, i soldi avrebbero fatto comodo visto che ha perso il lavoro. Fallito quello con la fortuna, l’appuntamento è per il 10 giugno in Tribunale a San Donà. E’ dal novembre 2008 – riporta la stampa locale – che Peretti non si dà pace, cioé da quando ha scoperto di aver centrato il ‘sei’ da 36 milioni 718 mila 687 euro ma che però non lo avrebbe mai incassato perché il tabaccaio, al quale il giorno prima aveva consegnato la schedina, si era dimenticato di giocarla: il terminale era infatti momentaneamente fuori uso e, nonostante l’impegno preso con il suo cliente di giocarla appena possibile, al titolare passò poi di mente.

L’operaio, assiduo giocatore del Superenalotto e cliente abituale della tabaccheria della piazza di Eraclea, dice di essersi raccomandato in tutti modi, tanto che l’impegno era che, nel caso il tabaccaio non ci fosse riuscito, avrebbe dovuto chiamarlo al cellulare per avvertirlo. Ma non andò così e la ‘svista’ gli è costata cara.