Tac, risonanze…Stato non passa più: elenco esami da pagare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 21:39 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 11:44
Tac, risonanze...Stato non passa più: elenco esami a rischio

Tac, risonanze…Stato non passa più: elenco esami a rischio

ROMA – Ci sono risonanze magnetiche della colonna e delle articolazioni, tac, esami di laboratorio e genetici, test allergici. Sono le 208 prestazioni a maggior rischio “inappropriatezza” (che possono recare spreco allo Stato) individuate dal ministero della Salute. L’elenco è stato illustrato alle società scientifiche dei medici e presentato ai sindacati dei camici bianchi che hanno due giorni per fare le loro osservazioni. Clicca qui per visualizzare l’elenco delle 208 prestazioni mediche che diventeranno a pagamento. 

Cosa accade quindi quando il testo entrerà in vigore? Chi vorrà sottoporsi alle prestazioni incluse nell’elenco le potrà ottenere solo in certi casi a carico del servizio sanitario: se non ricorrono le condizioni elencate nel documento del ministero, dovrà pagare di tasca propria. Un esempio? L’esame per individuare il colesterolo alto nelle persone sopra i 40 anni: se è tutto a posto, i valori sono nella norma e non ci sono modifiche nello stile di vita del cittadino e nemmeno nuove terapie, potrà essere ripetuto a carico del servizio sanitario non prima di 5 anni. Altrimenti dovrà pagare l’interessato.

Michele Bocci per Repubblica spiega:

Il grosso dell’operazione, il cui obiettivo è portare a un risparmio per le casse pubbliche ed alla riduzione degli sprechi, riguarda probabilmente le risonanze magnetiche, cioè gli esami più a rischio di inappopropriatezza. Sono costosi e spesso vengono svolti (a detta degli stessi radiologi) quando non ce n’è bisogno, tanto che il nostro Paese è primo in Europa nella classifica di chi fa il maggior numero di questi accertamenti.

Quando il provvedimento sarà in vigore, l’esame della colonna vertebrale senza mezzo di contrasto verrà passato dal servizio sanitario solo se, in assenza di sindromi neurologiche o sistemiche, il dolore alla schiena resiste alla terapia e va avanti per almeno 4 settimane. Ovviamente l’accertamento verrà fatto anche in caso di traumi o fratture. E se non ci sono problemi, prima di poterlo rifare bisognerà comunque aspettare un anno. La risonanza alla colonna con e senza mezzo di contrasto deve essere invece legata alla patologia oncologica o a un sospetto, oltre che a problemi traumatici.

Ci sono previsioni stringenti anche per alcune tac, passate solo se giustificate da sospetti di patologie oncologiche e da traumi. Nella lista sono molte le prestazioni odontoiatriche, già oggi, comunque, molto difficili da ottenere nella maggior parte delle aziende sanitarie e ospedaliere, dove si è costretti ad attese assai lunghe. La maggior parte – ad esempio estrazioni, applicazioni di corone e inserimento di protesi – saranno a carico del sistema pubblico se il paziente è in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria. Nell’elenco ci sono anche moltissimi esami di laboratorio, e anche tanti test e trattamenti allergologici e dermatologici.