Taglia di 50 mila euro su Igor il russo vivo o morto: a chi andranno i soldi?

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2017 8:23 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2017 8:02
Taglia-Igor -russo

Norbert Feher, detto Igor il russo (Foto Ansa)

A chi andranno i 50 mila euro della taglia messa sulla testa di Igor il Russo, vivo o morto, dal Comiato Amici di Davide Fabbri? Fabbri, tabaccaio di Budrio (Bologna) fu la prima vittima di Feher. Cadde sotto il fuoco del killer il primo aprile 2017.

I 50 mila euro andranno ai poliziotti spagnoli che lo hanno arrestato o alle famiglie dei tre uomini (due poliziotti e un contadino) uccisi da Igor poche ore prima di essere preso? La loro morte è stata decisiva per arrivare alla cattura del serial killer. Sono stati loro a scoprirlo mentre cerava di rubare in una fattoria nella provincia di Teruel, in Aragona. Lui li ha freddati, uno dopo l’altro, mirando a organi vitali, come ha ricostruito la polizia spagnola, la Guardia Civil. Poi si è impadronito delle pistole Beretta in dotazione ai due agenti e si è allontanato a bordo di un pick up Mitsubishi di colore verde. Alla guida del fuori strada, forse scosso dalla sparatoria, Igor ha provocato un incidente stradale. Poche ore dopo, addormentato a 200 metri dal veicolo sinistrato, è stato catturato senza colpo ferire.

A contribuire a stringere il cerchio attorno a Igor il Russo, al secolo Norbert Feher, alias Igor Vaclavic ha contribuito da Vicenza un investigatore privato italiano, Andrea Chilese. Lavorando gratis, si è sempre mantenuto in contatto col  comitato “Amici di Davide Fabbri”. Ora dice a Matteo Bernardini, del Giornale di Vicenza:

“Erano arrivate alcune segnalazioni dalla Spagna e stavo per partire per verificarle”.

Il presidente del comitato, Augusto Morena, spiega:

“Andrea, in maniera del tutto volontaria, in questi mesi ci ha dato una grossa mano vagliando le segnalazioni, che continuavano ad arrivarci da mezza Europa, girandole poi alle forze dell’ordine e alle autorità competenti per vagliarle ulteriormente”.

Gli “Amici di Davide Fabbri” pur di arrivare alla cattura dell’assassino del loro amico erano anche arrivati ad autotassarsi mettendo insieme una somma di 50 mila euro pronta da versare a chi avesse contribuito a dare informazioni utili su “Igor”. Portando alla sua cattura: vivo o morto.