Tambre. Orso sbrana 50 pecore. Allevatore: “Brinderò alla cattura”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 6:10 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2014 23:25
Tambre. Orso sbrana 50 pecore. Allevatore: "Brinderò alla cattura"

Tambre. Orso sbrana 50 pecore. Allevatore: “Brinderò alla cattura”

BELLUNO – Un orso ha sbranato 50 pecore a Tambre, in provincia di Belluno. A denunciare la carneficina di ovini è un allevatore di Pian Formosa, Lorenzo Lavina, che ha dichiarato: “Se qualcuno lo cattura sarò il primo a brindare”.

Francesco Dal Mas sul Corriere delle Alpi scrive:

“Lavina ha portato, in giugno, 70 ovine sul monte Guslon, sopra Col Indes, in comune di Tambre, e le ha lasciate libere, prive di recinto. In questi giorni le ha cercate. Una decina le ha trovate l’amico Michele Pellizzari, pastore, ormai morte, massacrate dall’orso. Altre 4 sono rientrate da sole in stalla a Pian Formosa, dall’altra parte del Guslon, verso la Val Salatis”.

All’allevatore, a cui sono rimaste una quindicina di pecore impaurite, altro non resta da fare che tentare di recuperarle. Il bilancio per l’uomo è di 50 pecore in meno e il responsabile sarebbe proprio l’orso:

“Il plantigrado è stato fotografato, nei giorni scorsi, ai piedi del Guslon, con una fotocellula. Pare un animale giovane, non grande, ma feroce. Senz’altro più sanguinario di Madi, che aveva il radiocollare ed è stato seguito dalla Forestale nelle sue peregrinazioni tra l’Alpago e la Pedemontana trevigiana; adesso pare essere ritornato in Slovenia”.

L’orso frequenta la zona ormai da tre anni e gli allevatori hanno chiesto che venga catturato e trasferito, anche in cattività:

“Lavina ha 80 ovini anche in Pian Formosa, questi sono recintati, ma l’orso, di passaggio vicino al locale, ne ha sbranate due. La recinzione, infatti, è di quelle tradizionali, non elettrificate. Un sacco di impronte sono state lasciate dall’animale, tutte rilevate dalle guardie della Provincia, le quali hanno messo in guardia Lavina. «Stia attento perché l’orso, prima di andare in letargo, potrebbe fare provvista»”.