Cronaca Italia

Tangenti per i funerali: un morto “vale” 350 euro

Sulla vicenda del video choc sul racket del caro estinto, prende posizione anche il Codacons: ”Il racket del caro estinto è diffuso in tutta Italia. Già nel 2001 scoppiò uno scandalo a Torino, nel 2008 ci furono altri casi prima a Bari e poi a Milano, dove evidentemente nulla è cambiato. Successivamente anche a Caserta e Reggio Emilia”.

”Per questo – si legge in una nota – l’associazione di consumatori chiede di avviare indagini in tutti gli ospedali d’Italia ed invita i parenti contattati a presentare denuncia. Troppo spesso infermieri, centralinisti o personale delle camere mortuarie di ospedali si affrettano a chiamare le loro pompe funebri amiche in cambio di una tangente che varia, in media, da 150 a 350 euro. Questi funerali, con tangente incorporata, costano mediamente il 30 per cento in più rispetto al normale”.

Ecco perché l’associazione invita i parenti dei defunti a ”non accettare mai l’offerta di agenzie funebri che si presentano come avvoltoi, senza essere state esplicitamente chiamate. E’ necessario vietare per legge che gli ospedali o i comuni, per garantirsi un’entrata, affidino a società private la cura delle camere mortuarie o dei cimiteri”.

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