Tania e Pietro: lei al cimitero, lui al tribunale. Si aspetta la condanna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2015 15:04 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2015 17:21
Tania e Pietro: lei al cimitero, lui al tribunale. Si aspetta la condanna

Tania Valguarnera

PALERMO – Lei è Tania Valuarnera, ragazza di 29 anni che a settembre avrebbe dovuto indossare l’abito bianco (già pronto) per sposare il fidanzato. E’ morta invece, sotto la pioggia battente di Palermo mentre andava a lavorare in un call center. Lui è Pietro Sclafani, ha 50 anni e un aspetto per bene. E’ un piccolo imprenditore palermitano, in città ha alcune panetterie. L’ha investita lui, Tania, con il suo Fiat Doblò guidato a gran velocità, senza patente e sotto l’effetto dell’ecstasy. 

E’ in tribunale, Pietro, processato per direttissima: il giudice deciderà una pena che molti tra i parenti e amici di Tania chiedono sia esemplare. Verrà trasferito in carcere. Ad ogni modo dovrà rispondere della morte di Tania e difficilmente la sua sarà una pena “morbida”.

Secondo l’accusa Pietro era sotto l’effetto dell’ecstasy, guidava oltre i limiti di velocità e soprattutto non aveva la patente: gli era stata ritirata perché negli anni aveva accumulato parecchie contravvenzioni per eccesso di velocità. Secondo i testimoni l’altra mattina ha urtato con violenza Tania, la ragazza ha perso la vita subito, lui si è fermato qualche secondo a guardare il corpo esanime ma è ripartito. Non l’ha soccorsa, non ha chiamato un’ambulanza. L’hanno fermato poco più in là, lui a magistrato e carabinieri ha detto: “Mai assunto droghe”. Le analisi però hanno raccontato altro.