Sale slot vicino asili, chiese, ospedali? Ci sono anche…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Settembre 2015 11:01 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2015 11:38
Tar riapre sale slot vicine ad asili, chiese e ospedali

Tar riapre sale slot vicine ad asili, chiese e ospedali

LA SPEZIA – Non importa se siano vicine ad asili, chiese o ospedali, le sale slot possono rimanere aperte. Questa la decisione del Tar contro il decreto emesso dal Comune di La Spezia lo scorso agosto. Il provvedimento è stato sospeso dai giudici che hanno accolto l’istanza presentata dal legale della società che gestisce la Gaming Hall di via Fiume, Emilio Moro.

Tiziano Ivani sul Secolo XIX scrive che dopo questa sentenza, anche gli altri sei gestori delle sale slot considerate “fuorilegge” a La Spezia potranno chiedere la riapertura:

“Moro ha intrapreso un’azione legale in solitaria e del suo successo, anche se temporaneo, ne potranno usufruire tutti. Il Tar ha fissato per il primo ottobre prossimo «la camera di consiglio per la trattazione legale». Il decreto, firmato dal presidente Luca Morbelli, ad ogni modo fa ben sperare i gestori.

«I proprietari delle sale della città si sentono presi di mira, in modo del tutto ingiustificato – afferma Andrea Tavernelli, avvocato storico della “B service” (distributore di videopoker, ndr) e consulente della Gaming Hall – il Comune ha agito in modo schizofrenico, chiedendo che venisse rispettata una legge regionale attiva dal 2012. Il caso della Gaming Hall è lampante: la sala ha aperto nel 2013 e il Comune era informato. È stata concordata anche l’insegna. Sapevano tutto. Quindi l’imprenditore ha investito, ha assunto del personale e ha lavorato per due anni. Poi, all’improvviso, gli è stato detto di chiudere»”.

Il provvedimento prevedeva la distanza di almeno 300 metri dai punti considerati sensibili, ma per Moro ci sono state delle incongruenze:

“«E pazienza se poi davanti c’è un bar che vende alcolici a tutte le ore – dichiara Moro, promotore del ricorso al tribunale amministrativo – si ostinano a vessare solo le sale slot, quando ormai basta una connessione internet per giocare d’azzardo tutto il giorno. Le sale slot sembrano diventate il male assoluto ma garantiscono posti di lavoro e neppure un euro viene evaso. Mi arrabbio perché poi magari vai alle poste e trovi il gratta e vinci, i tabacchi di fronte all’entrata delle scuole. Non ci stiamo più a questo gioco al massacro». Oltre alla Gaming Hall in via Fiume, l’ordinanza del Comune ha colpito una sala slot a Pegazzano, un’altra in via Aldo Ferrari, poi via Chiodo, Corso Nazionale, Mazzetta e via Colombo”.