Taranto, dissequestrata la discarica della Vergine

Pubblicato il 16 Novembre 2011 16:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2011 17:20

TARANTO, 16 NOV – Il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati ha disposto il dissequestro della discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi gestita dalla societa' Vergine. Il sequestro era stato disposto lo scorso 4 novembre sulla base di una consulenza tecnica acquisita dalla Procura di Taranto che aveva rilevato una presunta violazione da parte della ditta Vergine dell'autorizzazione all'esercizio. In particolare, era stato rilevato uno sforamento da parte del gestore del limite massimo giornaliero di smaltimento fissato, secondo la ricostruzione del consulente tecnico della Procura, in 400 tonnellate.

Avverso il provvedimento di sequestro la ditta Vergine, difesa dagli avvocati Pietro Quinto, Luigi Quinto ed Enrico Pellegrini, ha proposto istanza di revoca sostenendo che il provvedimento cautelare era stato adottato sulla base di un presupposto errato in fatto. ''Il provvedimento autorizzativo cui aveva fatto riferimento il consulente tecnico – sottolineano in una nota i legali della ditta Vergine – era in realta' superato da un successivo provvedimento del 2008 della Regione Puglia rilasciato comunque prima dell'entrata in esercizio dell'impianto, la determina di autorizzazione integrata ambientale. Sulla base delle risultanze documentali acquisite – concludono i legali – il gip ha disposto il dissequestro dell'impianto evidenziando ''come il limite giornaliero vigente per la ditta Vergine sia effettivamente di 1.300 tonnellate al giorno, proprio in virtu' della determina Aia rilasciata dalla Regione Puglia, e che lo stesso sia stato sempre rispettato dalla ditta''.