Taranto, Francesco Carparelli muore in incidente in moto. Cameraman filma e viene aggredito dai parenti di lui

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 10:17 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 10:17
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Taranto, Francesco Carparelli muore in incidente in moto. Cameraman filma e viene aggredito dai parenti di lui (Foto d’archivio)

TARANTO – Un uomo di 38 anni, Francesco Carparelli, pregiudicato, muore in un incidente in moto lungo la strada che costeggia la città vecchia di Taranto. Un cameraman fa per riprendere la scena ma viene aggredito dai parenti, che inveiscono anche contro i vigili intervenuti in difesa dell‘operatore. 

Fabio Pignatelli, cameraman dell’emittente televisiva Canale 85, è stato preso a pugni e calci, mentre la sua telecamera è stata gettata in mare. Anche i vigili urbani intervenuti in soccorso dell’uomo sono stati schiaffeggiati.

Per riportare la calma sono dovuti intervenire gli agenti di polizia, che hanno identificato gli aggressori, mentre il videoperatore è stato portato in ambulanza in ospedale.

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno la solidarietà di Assostampa e Ordine dei giornalisti della Puglia, che in una nota “condannano fermamente la brutale aggressione avvenuta ai danni del cameraman di Canale 85-Antennasud Fabio Pignatelli e dei giornalisti impegnati nella realizzazione di un servizio su un incidente stradale in cui ha perso la vita un motociclista tarantino”.

L’operatore di ripresa Pignatelli, giunto sul posto con la propria telecamera e con il giornalista dell’emittente televisiva, è stato “avvicinato – spiegano Assostampa e Ordine – da alcuni conoscenti della vittima, è stato picchiato e privato della telecamera che è stata dagli stessi lanciata giù dal lungomare ed è finita in acqua. Il cameraman ha riportato un profondo taglio alla testa. Soccorso dal personale del 118 che era presente sul luogo dell’incidente, l’operatore di ripresa è stato condotto per le cure del caso in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura per ridurre la ferita. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine”. Assostampa e Ordine dei Giornalisti esprimono “massima solidarietà al cameraman e ai colleghi presenti sul posto, augurandosi che sull’episodio sia fatta quanto prima piena luce da parte dell’autorità giudiziaria”.