Tassa sui rifiuti: conto salato, più per le famiglie numerose

Pubblicato il 26 Dicembre 2012 17:48 | Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre 2012 17:49

ROMA – Saranno i nuclei familiari numerosi a pagare il dazio più pesante per la Tares nei Comuni dove oggi è in vigore la Tarsu. Ma anche bar, ristoranti e mense. Insomma, l’ingresso del nuovo tributo non avverrà in sordina. La tassa, che sostituirà Tarsu e Tia e che dovrà coprire integralmente il servizio di gestione dei rifiuti urbani, di quelli assimilati avviati allo smaltimento, ma anche i costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni, avrà un impatto forte su famiglie e imprese.

Come ricorda il Sole 24 Ore, dal primo gennaio, infatti, saranno sostituite tutte le tipologie di prelievo attualmente esistenti e cambieranno i criteri di determinazione dei corrispettivi. Come? Innanzitutto, a differenza del passato, cadrà il principio di sussidiarietà e il tributo dovrà garantire il pagamento di tutti i costi del servizio di gestione dei rifiuti. Questo comporterà un aggravio per imprese e famiglie perché, ad oggi, la copertura media nazionale del costo del servizio è intorno al 91 per cento. Dall’analisi svolta da Indis/Unioncamere, realizzata in collaborazione con Ref Ricerche emerge che gli incrementi saranno condizionati dal nucleo familiare, nel caso di tariffe domestiche, o dal settore di attività delle imprese, nel caso di tariffe non domestiche, ma anche, per entrambi i soggetti, dal Comune e dal tipo di imposta già applicata.

“Nei Comuni in cui è ancora presente la Tarsu – spiega Samir Traini economista di Ref Ricerche, che ha lavorato allo studio – il corrispettivo potrebbe subire un incremento, che varia dal 10 al 14%, legato alla necessità di ripianare il deficit di finanziamento del servizio Rsu”.

L’altro significativo cambiamento sarà legato alla redistribuzione del carico in base alla tipologia di nucleo familiare. “Nei comuni a Tarsu – aggiunge Traini – alla luce dei criteri di redistribuzione, l’aggravio sarà più significativo all’aumentare del numero dei componenti il nucleo familiare, con le famiglie di 5 e più componenti che subiranno un incremento medio di quasi il 30 per cento. Al contrario, le famiglie poco numerose potrebbero registrare un beneficio e quelle costituite da un solo componente potrebbero risparmiare circa il 3 per cento”.