Tasse mai pagate: a 72 anni nel bunker nascondeva tesoro da 20 mln

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 dicembre 2016 10:21 | Ultimo aggiornamento: 25 dicembre 2016 10:21
Tasse mai pagate: a 72 anni nel bunker nascondeva tesoro da 20 mln

Tasse mai pagate: a 72 anni nel bunker nascondeva tesoro da 20 mln

REGGIO EMILIA – Nove automobili di lusso, gioielli, oro, centinaia di quadri e oltre un milione di euro in contanti. E’ il tesoro da oltre venti milioni di euro trovato nascosto in un bunker a Vetto (Reggio Emilia). L’evasore totale, di 72 anni, non ha mai pagato le tasse in vita sua.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Reggio, il 72enne era già finito nel mirino della guardia di finanza lo scorso 16 dicembre, quando a scopo preventivo gli avevano sequestrato un patrimonio di tutto rispetto: un appartamento a Reggio Emilia, due appartamenti in località turistiche, a Desenzano sul Garda (Brescia) e Forte dei Marmi (Lucca), sette auto di lusso (Porsche, Mercedes e Lamborghini), cassette di sicurezza, denaro contante e numerosi conti correnti e dossier titoli per oltre tre milioni di euro.

Un patrimonio immenso frutto di illeciti fiscali e altri svariati reati, senza mai dichiarare alcunché al Fisco. A partire da quelle indagini la Procura di Reggio ha disposto nuove perquisizioni, dalle quali sono emersi nuovi ingenti bottini nascosti in un fortino creato ad hoc.

Questo l’elenco dei beni sequestrati riportati dalla Gazzetta:

nove autovetture di lusso fra Porsche, Lamborghini e Mercedes; 230 gioielli di pregio, alcuni dei quali con pietre preziose; 60 gioielli di vari genere come anelli, collane e bracciali; 970 oggetti di pregio di vario genere come mobili, argenteria, avorio e borse griffate; 470 quadri con le relative cornici.

Oltre a questi beni poi è stato particolarmente significativo il ritrovamento di un ingente quantitativo di denaro contante, oltre 1 milione e 300mila euro in banconote che andavano dai 50 ai 500 euro. Tutto questo patrimonio, sommato al saldo dei tredici conti corrente intestati all’uomo e a suoi prestanome, oltre al valore commerciale dei beni immobili sequestrati in occasione delle perquisizioni, raggiunge un valore pari a oltre venti milioni di euro. Ora sotto i lucchetti della guardia di finanza.