Tasse universitarie fuorilegge. Nuovi ricorsi al Tar: "Sono troppo alte"

Pubblicato il 23 gennaio 2012 13:20 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2012 15:01

ROMA – Nuovi ricorsi contro tassazioni universitarie fuorilegge perche' troppo alte. L'Unione degli universitari ha dato mandato ai propri legali di procedere nel presentare nuovi ricorsi negli Atenei di Modena e Reggio Emilia e Pavia, ateneo gia' condannato lo scorso novembre dal Tar della Lombardia a risarcire gli studenti per una cifra di circa 2 milioni di euro.

Per legge il contributo richiesto agli studenti deve rimanere al di sotto del 20% del finanziamento statale rivolto all'ateneo (rapporto Ffo/tasse studenti). ''In questi tre anni – sottolinea l'Udu – ci siamo trovati davanti a una progressiva riduzione dell'Ffo (fondo di finanziamento ordinario), il fondo con cui lo Stato finanzia le universita' italiane, con un corrispettivo aumento delle tasse universitarie teso a coprire il deficit causati dai tagli, che ha portato a oltrepassare il tetto vincolante del 20%, facendo diventare 33 atenei pubblici su 61 'fuorilegge''.

Nel citare l'appello, circolato nei giorni scorsi, ''Vogliamo liberare l'universita''' in cui ''si attacca il diritto allo studio agitando l'idea di deregolamentare le rette universitarie'', l'Udu ricorda che l'Italia ''e' oggi uno dei Paesi sviluppati con le tasse universitarie piu' alte, con una media che supera i 1100 euro'', che ''Germania, Spagna e Francia hanno una tassazione decisamente inferiore a quella media italiana'' e che ''molti Paesi non chiedono neanche il pagamento di tasse universitarie agli studenti, perche' completamente gratuite. Tra questi la Danimarca, la Norvegia, la Svezia, la Finlandia e persino l'Austria nel 2008 ha abolito una tassazione universitaria che era di poco inferiore ai 750 a studente''. ''Se poi guardiamo alla spesa per il diritto allo studio, la situazione e' completamente opposta. Nel 2013 in Italia avremo una spesa statale di appena 13 milioni di euro, mentre Francia e Germania – fa notare l'Udu – si attestano a circa 2 miliardi di euro e la Spagna si attesta di poco sotto agli 800 milioni''.

Alla luce di tutto cio' l'Unione degli universitari chiede al Ministro Profumo di aprire un tavolo per ridefinire i criteri di tassazione.