Addio al “tassista di Famagosta”: Giuseppe Allegri, un’istituzione a Milano, stroncato dal virus

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 10:52 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 10:56
Giappone, una donna viaggia in taxi per 600 km e 8 ore ma si rifiuta di pagare: ecco quanto speso

Giappone, una donna viaggia in taxi per 600 km e 8 ore ma si rifiuta di pagare: ecco quanto ha speso (foto Ansa)

ROMA – E’ morto a 63 anni Giuseppe Allegri, a Milano per tutti il tassista di Famagosta. Fuori dalla fermata metro era un’istituzione. Ieri una ventina di chiamate al radio taxi solo per sapere delle sue condizioni. Lima 57 stava perdendo la battaglia con il coronavirus.

Ex “ghisa”, i vigili urbani milanesi, due settimane fa aveva dovuto smettere di guidare il taxi perché aveva accusato i primi sintomi. Quindi, aggravatosi, è stato ricoverato al San Paolo. Lascia una figlia e una moglie ancora reclusa nella quarantena domestica.

“Era una persona straordinaria – il commosso ricordo del direttore della centrale radio Vincenzo “Gege” Mazza al quotidiano Il Giorno – e tutti i colleghi lo stimavano per la sua professionalità e la sua riservatezza: tutto il 6969 si stringe attorno alla famiglia”. 

“Ogni volta che passava in ufficio – continua Mazza – mi cercava subito e veniva a salutarmi. Una volta, un cliente di Rozzano se ne andò senza pagare. Gli dissi “Peppe, facciamo denuncia? Vedrai che lo prendono”. E lui rispose “Ma no dai, per 35 euro, lascia perdere””. (fonte Il Giorno)