No Tav, per la prima volta accusa di terrorismo. Perquisizioni a tappeto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2013 9:56 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2013 9:57
Proteste attivisti No Tav (foto Ansa)

Proteste attivisti No Tav (foto Ansa)

TORINO – Per la prima volta ad attivisti no Tav viene contestata l’accusa di attentato per finalità terroristiche o di eversione. E’ sulla base di questa accusa che i pm hanno disposto una serie di perquisizioni che sono iniziate nelle prime ore del mattino di lunedì 29 luglio.

Gli episodi a cui si fa riferimento sono i ripetuti attacchi al cantiere di Chiomonte precedenti a quelli del 19-20 luglio.

L’accusa fa riferimento all’assalto al cantiere dello scorso 10 luglio, quando gli appartenenti alle forze dell’ordine furono costretti a uscire dalle reti del cantiere per poi essere presi di mira con bombe carta, petardi e pietre lanciati ad altezza d’uomo.

Secondo la procura, tale modalità di attacco configurerebbe finalità terroristiche ed eversive. Nelle perquisizioni a Torino e in Val Susa sono stati sequestrati pc e telefoni cellulari.