Tav, salta fondo per aziende vittime di sabotaggi. Lupi: “In legge di stabilità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 19:29 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 19:35
Tav, salta fondo per aziende vittime di sabotaggi. Lupi: "In legge di stabilità"

(Foto LaPresse)

ROMA – Avevano tentato di inserirlo nel decreto Femminicidio con un emendamento, ma venerdì l’estensione del fondo per le imprese vittime di mafia a quelle della Tav, è saltata.

L’emendamento, come anticipato dalla agenzia di stampa Public Policy, è stato bocciato dalla commissione Bilancio della Camera per “mancanza di coperture”, mentre era stato già approvato da maggioranza e governo e ricevuto l’ok della Ragioneria dello Stato.

Dietro, si presume, la decisione di inserire il provvedimento in legge di stabilità per evitare che il Movimento 5 stelle facesse ostruzionismo sul dl Femminicidio facendolo decadere.

L’emendamento riconosceva indennizzi alle imprese che lavorano per la Torino-Lione per i danni subiti dalle aziende vittime di attentati o sabotaggi. L’emendamento prevedeva un pacchetto da 5 milioni di euro l’anno, da attingere al Fondo di solidarietà “per le vittime di reati commessi in occasione di manifestazioni sportive o di altre manifestazioni”.

Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, però assicura: “Lo Stato non ha assolutamente abbandonato le imprese che lavorano per la Tav. Ho detto con chiarezza ieri e ribadisco che il fondo per le imprese vittime della mafia verrà esteso alle imprese che lavorano per grandi opere strategiche come la Torino-Lione”.