Taxi, sciopero in tutta Italia il 6 novembre. E “grande manifestazione a Roma”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2020 18:42 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2020 18:42
Taxi, sciopero in tutta Italia il 6 novembre. E "grande manifestazione a Roma"

Taxi, sciopero in tutta Italia il 6 novembre. E “grande manifestazione a Roma” (Ansa)

Sciopero dei taxi il 6 novembre: lo annunciano i sindacati Ugl-Taxi, Federtaxi-Cisal, Uritaxi, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Ati-taxi, USB-Taxi, OR.S.A. Trasporti taxi ed Associazione Tutela Legale Taxi

Sciopero dei taxi in tutta Italia il 6 novembre. “Il 6 novembre fermeremo il servizio taxi in tutte le piazze d’Italia, organizzando nel contempo una grande manifestazione a Roma”. È quanto fanno sapere Ugl-Taxi, Federtaxi-Cisal, Uritaxi, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Ati-taxi, USB-Taxi, OR.S.A. Trasporti taxi ed Associazione Tutela Legale Taxi.

La crisi del settore

“Il settore taxi – spiegano – sta vivendo una fase di profonda crisi, a causa dei duri colpi inferti dalla diffusione della pandemia in atto. In questo drammatico contesto mentre si sono trovate varie forme di ristoro e risorse per aiutare altre tipologie di comparti, agli operatori di questo settore che svolgono un servizio pubblico adempiendo al soddisfacimento di un diritto primario come quello alla mobilità, sono stati forniti sostegni impalpabili”.   

“Restano poi totalmente irrisolti – proseguono i sindacati – gli annosi problemi legati alle diffuse pratiche abusive presenti nel comparto e non si registrano passi in avanti, rispetto all’approvazione dei previsti decreti ministeriali per l’istruzione del Registro Elettronico Nazionale e del foglio di servizio elettronico, nonché di uno specifico DPCM con cui disciplinare l’operato delle piattaforme elettroniche di intermediazione”.

“Esprimiamo inoltre – proseguono – una profonda preoccupazione sui continui e scoordinati interventi che si stanno facendo sul codice della strada, con cui si stanno introducendo norme che senza una visione comune rischiano di trasformare gran parte delle strade delle nostre città, a tutto discapito della sicurezza, in enormi piste ciclabili totalmente deregolamentate”. (Fonte: Ansa)