Telepass, 97 autisti indagati per truffa: così non pagano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 12:45 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 12:45
Telepass, 97 autisti indagati per truffa: così non pagano

Telepass, 97 autisti indagati per truffa: così non pagano

GENOVA – Avvistano un’auto che si dirige al Telepass e la seguono entrando in autostrada senza pagare. All’uscita dell’autostrada il copione è lo stesso, seguono un’altra auto ed escono senza pagare. Per questo motivo 97 persone sono state indagate per truffa e per aver omesso di pagare il pedaggio.

Tommaso Fregatti sul Secolo XIX scrive che per Autostrade Italia i danni tra il 2013 e il 2014 ammontano a oltre 2 milioni di euro:

“Gli ultimi dati disponibili dicono che in sei mesi “campione”, compresi fra l’ottobre 2013 e il marzo 2014, gli “evasori” hanno provocato alla società concessionaria del Primo Tronco una perdita di due milioni e 125 mila euro. Vale a dire una media di circa 400 mila euro bruciati in ogni mese. E il trend per il periodo tra il 2014 e il 2015 è in aumento, ancorché le cifre dettagliate non siano ancora disponibili.

L’emergenza interessa oltre 400 chilometri di autostrada e 35 caselli distribuiti su quattro tratte: A7 (Genova – Serravalle Scrivia), A10 (Genova – Savona), A12 (Genova – Sestri Levante e A26 (Genova – Gravellona Toce). Il fenomeno ha comportato anche un mancato introito per le casse dello stato di un milione e 200 mila euro d’imposte non riscosse, poiché le società concessionarie versano all’erario il 52,7 per cento dei pedaggi”.

Intanto la polizia di Genova ha creato una task force per arginare il fenomeno, mentre la Procura ha denunciato 97 persone:

“Sono due i reati potenzialmente contestabili, a seconda del tipo d’infrazione commessa: truffa aggravata (52 casi), se si seguono i veicoli che transitano nella corsia Telepass; insolvenza fraudolenta (45 denunce) se si richiede il biglietto di mancato pagamento per uscire dall’autostrada e poi non si versa il dovuto. In passato per queste infrazioni si procedeva quasi esclusivamente sul piano civilistico.

Tra le persone finite nel registro degli indagati c’è un po’ di tutto: camionisti, padroncini, motociclisti e automobilisti. Genovesi spesso, talvolta stranieri. Nel lungo elenco della Procura figurano pure svariati imprenditori titolari di aziende in difficoltà: spingono i loro autisti a non pagare i pedaggi, per poter praticare tariffe più vantaggiose ai clienti. C’è un caso più emblematico degli altri, che conferma come le insolvenze siano spesso “organizzate”.

Nei cinque mesi abbondanti d’indagini gli investigatori si sono concentrati su un gruppo di autotrasportatori che hanno accumulato debiti per circa 10 mila euro a veicolo. Appartenevano tutti alla stessa azienda, erano (sono) in 25 a spasso ogni giorno sulla rete ligure e il conto dell’evasione è presto fatto: 250 mila euro sottratti alle Autostrade, e allo Stato per la sua percentuale di tasse”.