Telepass revocato alle ambulanze: soccorsi costretti a fare fila ai caselli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Marzo 2015 13:24 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 13:25
Telepass revocato alle ambulanze: soccorsi costretti a fare fila ai caselli

Telepass revocato alle ambulanze: soccorsi costretti a fare fila ai caselli

ROMA – Dal 1 gennaio 2015, per decisione della Società Autostradale, sono stati revocati i telepass alle ambulanze di tutt’Italia. E’ capitato già nel 2014 che alcuni mezzi di soccorso siano stati penalizzati dagli accordi non rinnovati tra le associazioni di volontariato e il gestore della rete autostradale, questi mancati accordi si sono conclusi con la disattivazione del pedaggio elettronico, con il risultato di dover pagare il biglietto facendo la coda ai caselli.

La sospensione fortunatamente è attiva in caso di mancata urgenza immediata, così, se l’urgenza non è dimostrabile. Le vetture dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze devono fare la fila come comuni automobilisti, con il rischio di perdere minuti preziosi per la vita di chi li sta aspettando. Fortunatamente, in situazione di emergenza, quando il ferito o persona bisognosa di cure urgenti è sull’ambulanza, e questa deve raggiungere l’ospedale più vicino, il transito resta gratuito.

La protesta delle Associazioni di volontariato non ha tardato, ed è arrivata immediatamente fino al Ministero: “Siamo di fronte ad una situazione paradossale: le ambulanze che trasportano pazienti in fin di vita a volte sono costrette ad aspettare fino a due minuti che qualcuno della Società Autostrade alzi la sbarra per superare il casello. I mezzi per il trasporto socio-sanitario invece restano anche quindici minuti in fila per pagare il pedaggio. Se le cose non cambieranno velocemente faremo una maxi manifestazione nazionale per denunciare quanto sta accadendo”.