Terni, una gang di bambini ruba e dà fuoco alla scuola

Pubblicato il 24 luglio 2010 16:27 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2010 21:12

Alcuni hanno provocato un incendio nella scuola, causando danni ingenti, altri hanno rubato denaro nei cassetti per comprarsi gelati e carte da gioco ”yu-gi-oh”: sette bambini, tra gli otto e gli undici anni, tra i quali una ragazzina e un bambino di origine straniera, sono stati identificati dalla polizia come presunti responsabili, in due distinte occasioni, di incendio e danneggiamento, furto aggravato e violazione di domicilio: tutti atti compiuti ai danni di una scuola primaria, a Terni.

Sono bambini che vivono in famiglie che il questore, Domenico Gregori, ha definito ”normali”, con i genitori non separati, che lavorano, ma per le quali sono stati ora attivati i servizi sociali, per percorsi di sostegno all’infanzia. Non e’ invece stato reso noto se fossero alunni della scuola in questione. Il primo dei due episodi risale allo scorso 15 giugno, quando la volante e i vigili del fuoco erano intervenuti nella scuola a seguito di un incendio. Spente le fiamme, gli agenti avevano trovato estintori manomessi, scritte offensive su alcune lavagne, cartelloni didattici distrutti.

Subito dopo l’incendio, erano stati visti fuggire due ragazzini di circa 10 o 11 anni. I vandali erano entrati passando da una finestra con gli infissi rotti. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale per i minorenni di Perugia Giovanni Rossi, avevano consentito alla polizia di individuare i due autori, che avevano ammesso la loro responsabilita’ per gli atti vandalici e l’incendio precisando di averli in qualche modo progettati. L’accendino usato per appiccare il fuoco, infatti, era stato nascosto dai due qualche tempo prima sotto una pietra, in un parco adiacente alla scuola.

Nel corso delle indagini, poi, gli investigatori erano venuti a conoscenza di un altro episodio e cioe’ di un furto compiuto, nella stessa scuola, nei cassetti di quattro cattedre per complessivi 164 euro. Anche in questo caso, gli accertamenti svolti hanno consentito di individuarne i presunti responsabili: un ragazzino coinvolto anche negli atti vandalici, una ragazzina e altri quattro bambini entrati nella scuola sempre dalla stessa finestra. I minorenni, che per la loro eta’ non sono imputabili, interrogati alla presenza dei genitori, hanno tutti ammesso le proprie responsabilita’. Le famiglie dovranno risarcire i danni.

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