Terno d’Isola, carabiniere muore travolto a un posto di blocco. Al cuoco ubriaco fu tolta la patente nel 2018

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2019 9:17 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2019 9:53
Terno d'Isola, travolto a un posto di blocco: muore carabiniere (foto d'archivio Ansa)

Terno d’Isola, travolto a un posto di blocco: muore carabiniere (foto d’archivio Ansa)

ROMA – A Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, un carabiniere è morto dopo essere stato travolto da un’auto durante un posto di blocco. Tutto è successo nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 giugno.

La vittima, come racconta l’Eco di Bergamo, è un appuntato del Radiomobile di Zogno, Emanuele Anzini, 41 anni, originario di Sulmona, padre di una bambina che vive nella cittadina abruzzese. Anzini, figlio a suo volta di un carabiniere, stava effettuando dei controlli lungo via padre Albisetti, la strada provinciale che da Presezzo e Bonate Sopra porta a Sotto il Monte.

Secondo le prime ricostruzioni sembra che un’auto, guidata da un cuoco, abbia travolto il carabiniere per poi trascinarlo per una cinquantina di metri. Probabilmente il cuoco era ubriaco: comunque è  stato arrestato. Al cuoco la patente era stata già ritirata l’anno scorso: fermato anche allora in stato di ebbrezza al volante, gli era stato sospeso il documento di guida per omissione di soccorso e, appunto, guida in stato di ebbrezza.

Anzini, figlio a suo volta di un carabiniere, stava effettuando dei controlli lungo via padre Albisetti, la strada provinciale che da Presezzo e Bonate Sopra porta a Sotto il Monte Giovanni XXIII. L’impatto è stato particolarmente violento, tanto che il vetro dell’auto si è distrutto nello schianto. Immediato l’allarme via radio da parte del collega che era con lui: sul posto sono arrivate l’automedica e due ambulanze, ma per il carabiniere non c’era ormai più nulla da fare.

“Era un’ottima persona, un ottimo elemento, un ottimo collega”: sono le prime parole pronunciate dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Bergamo, colonnello Paolo Storoni, per ricordare l’appuntato Emanuele Anzini. Storoni si è recato sul posto assieme ai vertici dell’Arma.

Fonte: L’Eco di Bergamo a Ansa.