Terre d’Acqua, autovelox irregolari: indagati 5 dirigenti Polizia municipale

Pubblicato il 26 settembre 2014 12:23 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 12:23
Terre d'Acqua, autovelox irregolari: indagati 5 dirigenti Polizia municipale

Terre d’Acqua, autovelox irregolari: indagati 5 dirigenti Polizia municipale

BOLOGNA – Dodici autovelox irregolari e 15 mila multe sequestrate. Per questo cinque tra dirigenti e funzionari della Polizia Municipale di Terre d’Acqua, che comprende diversi comuni in provincia di Bologna, sono indagati per falso ideologico e abuso d’ufficio. L’inchiesta, soprannominata Fast and Furious, è stata condotta dalla Guardia di Finanza. Tra le persone indagate c’è pure l’amministratore delegato di una società appaltatrice che gestisce la cartolarizzazione dei verbali.

Lo scorso luglio, nell’ambito dell’indagine, la Finanza aveva sequestrato al Comando del corpo intercomunale vari documenti riguardanti 12 autovelox installati nei comuni di Anzola Emilia, Calderara di Reno, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese e Sant’Agata Bolognese. Sotto la lente dei finanzieri erano finiti anche 15 mila verbali emessi tra il 2006 e il 2012 per superamento dei limiti di velocità.

Nelle ultime ore, su disposizione della Procura di Bologna, i finanzieri hanno eseguito perquisizioni nelle residenze dei cinque funzionari e dirigenti, iscritti al registro degli indagati.

Le attività dei militari – spiega una nota della Guardia di Finanza – costituiscono la prosecuzione delle indagini, tuttora in corso, che riguardano alcuni atti di proroga per l’appalto del ciclo della cartolarizzazione dei verbali affidato, dal 2006 al 2012, ad una società privata in virtù di affidi “temporanei” di sei mesi in sei mesi, in violazione delle norme che fissano criteri temporalmente inderogabili sugli appalti.

L’attenzione si era già soffermata lo scorso luglio sull’impiego da parte della Municipale di apparecchiature elettroniche (autovelox 104 c2) e di un sistema automatico di stampa (videosystem) il cui utilizzo combinato non è omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.