Terremoti Campania, Molise, Umbria: gli Appennini “si allargano”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 dicembre 2013 11:19 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2013 11:21
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Foto Ingv

ROMA – La scossa più forte, 4.9 gradi, l’hanno sentita tra Benevento, Caserta e Campobasso, fino a Roma. Tre ore prima una scossa di 3.3 gradi vicino Gubbio. I geologi spiegano che gli Appennini si stanno, letteralmente, “allargando”. Un movimento sotterraneo che si sente anche dall’altra parte dell’Adriatico: domenica notte c’è stata una scossa di terremoto anche in Bosnia Erzegovina. Spiega il Corriere della Sera:

Tre ore prima il bacino di Gubbio sussultava di nuovo segnando il 3.3 della scala Richter. «Tra i due fenomeni — nota Claudio Chiarabba, direttore del dipartimento terremoti all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv — non c’è legame anche se la causa in origine è sempre la stessa che ha avuto a che fare in passato con il terremoto dell’Irpinia e quello dell’Aquila». Si tratta dell’estensione di tutta la catena appenninica, una sorta di «allargamento» in direzione nord-est/ovest, con la parte verso l’Adriatico che si inabissa sotto i Balcani. La notte scorsa anche in Bosnia Erzegovina, nelle vicinanze delle città di Zenica e Kakanjsi, si è verificato un terremoto di magnitudo 4.6 che ha provocato danni alle abitazioni ed è stato avvertito distintamente anche a Sarajevo.