Terremoto 2016: Accumoli e Amatrice ricordano le vittime

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2019 13:06 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2019 13:06
Macerie ad Amatrice

Le macerie ad Amatrice (Foto Ansa)

RIETI – È stata la notte del silenzio e del ricordo ad Amatrice e Accumoli, i due Comuni del Reatino colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. Ad Amatrice, nella notte, si è tenuta una celebrazione in ricordo delle 249 vittime del sisma prima con un momento di raccoglimento all’interno del palazzetto dello sport, dove in molti si sono ritrovati in preghiera insieme al vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili. 

“Abbiamo bisogno della fiducia degli uni verso gli altri – ha detto Pompili – non si riprende il cammino senza fiducia. Occorre un sussulto di generosità”.

Quindi c’è stata la fiaccolata lungo Corso Umberto I, il suono della tromba di Daniele Coltellese con Il Silenzio e, dopo le 3:36, la lettura dei nomi delle vittime di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino con 249 rintocchi di campana. La veglia si è conclusa al parco Minozzi al memoriale che ricorda le vittime.

Ad Accumoli, il Comune epicentro del terremoto di tre anni fa, la commemorazione ha avuto luogo nella frazione di Illica, anche in questo caso con una veglia di preghiera.

Anche Pescara del Tronto ha ricordato le sue vittime. E’ stata una commemorazione composta, silenziosa, durante la quale il vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole, ha stretto idealmente a sé tutti i presenti: “Siete miei fratelli e quello che è successo a voi è come se fosse successo a me”.

Centinaia le persone presenti: parenti delle 52 vittime del territorio di Arquata del Tronto, sopravvissuti, autorità, tra le quali il sottosegretario Vittorio Crimi, il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il senatore Giorgio Fede, la vice presidente della Regione Marche Anna Casini, il prefetto di Ascoli Rita Stentella, il presidente della Provincia Sergio Fabiani, il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci e quello di Ascoli Marco Fioravanti.

Alle 3.36, ora della prima scossa, è stato letto l’elenco delle vittime, con ogni nome accompagnato dal rintocco di una campana.

Fonte: Ansa