Cronaca Italia

Terremoto Amatrice: residenze false per ottenere i 900 euro di contributi, 120 romani indagati

Terremoto Amatrice: residenze false per ottenere i 900 euro di contributi, 120 romani indagati

Terremoto Amatrice: residenze false per ottenere i 900 euro di contributi, 120 romani indagati

ROMA – Terremoto Amatrice: residenze false per ottenere i 900 euro di contributi, 120 romani indagati. La procura di Rieti ha sottoposto a indagine 120 persone che pur abitando a Roma hanno incassato i contributi per trovare una sistemazione alternativa alla casa distrutta o danneggiata ad Amatrice e ad Accumoli dal terremoto dell’anno scorso.

Avrebbero cioè incassato i soldi (fino a 900 euro al mese) che la Protezione Civile ha destinato ai cosiddetti Cas (contributo di autonoma sistemazione) pur non avendone diritto e anzi affrettandosi a cambiare residenza o dichiarare il falso e cioè che quella distrutta era la loro abitazione principale.

Insomma, magari da anni, ma i giorni del terremoto facevano parte di quel numero di villeggianti che ogni estate moltiplica le presenze sul territorio. In effetti calcoli dicevano 2500 sfollati di cui 2mila non residenti. Ora rischiano il processo anche se qualcuno ha già restituito i soldi nel tentativo estremo di evitarlo.

In base all’ordinanza della protezione civile del settembre 2016, spetta ai sindaci dei comuni colpiti l’erogazione delle somme destinate alle famiglie vittime del sisma. I nuclei familiari composti da una persona percepiscono 400 euro, quelli composti da due, ne ottengono 500, 700 spettano alle famiglie composte da tre persone, 800 euro ai nuclei di quattro e 900 euro quelli composti da cinque o più unità. È possibile, però, disporre di ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, in caso di soggetti con handicap o con un’invalidità invalidità non inferiore al 67 per cento. Oppure in presenza di anziani o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultra sessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche invalida. (Valentina Errante, Il Messaggero)

 

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