Terremoto Abruzzo: La Regione non paga e gli albergatori minacciano: “Mandiamo via gli sfollati, rischiamo il fallimento”

Pubblicato il 20 luglio 2010 10:58 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2010 10:58
l'aquila

Macerie a L'Aquila

Dopo il terremoto, la casa ridotta in macerie e un anno di abitazione “forzata” negli alberghi della zona, per alcuni aquilani vittime del sisma del 6 aprile rischia di arrivare anche la beffa dello sfratto. Colpa, secondo un albergatore di Alba Adriatica che ha denunciato la situazione al quotidiano “Il Centro”, della Regione che non paga i rimborsi pattuiti e che sta portando, molti degli hotel abruzzesi ad un passo dal fallimento.

Solo a Teramo e provincia, le strutture alberghiere che hanno ospitato terremotati sono circa 130. E l’accordo con la Regione, almeno sulla carta, era semplice: un acconto per le spese subito e poi saldo entro 60 giorni. In realtà non è avvenuto nulla di simile.

Spiega l’albergatore nella sua denuncia che “fino a quando c’è stata la Protezione civile a gestire l’emergenza abbiamo ricevuto pagamenti posticipati, ma con regolarità”. Poi, dal primo gennaio, la palla è passata alla Regione e i pagamenti si sono rarefatti, fino a scomparire del tutto.  L’ultimo bonifico, racconta ancora l’albergatore è arrivato a metà giugno, ed era riferito al saldo delle spese di agosto 2009. Quasi un anno di ritardo e debiti che si accumulano: “Dalla Regione dobbiamo ancora ricevere 600mila euro solo per l’albergo” spiega, mentre la sua esposizione bancaria è arrivata attorno al mezzo miliardo di euro.

Quindi l’albergatore ha deciso di optare per la soluzione estrema: cacciare gli sfollati anche perché in Regione “non c’è un referente con cui parlare e da cui avere risposte precise e l’unica cosa che mi hanno detto quando ho telefonato è che l’ente non ha soldi per i rimborsi e che facciamo bene a mandare via gli sfollati”.