Terremoto Balsorano, Carlo Doglioni (Ingv): “Possibili scosse più forti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2019 10:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2019 10:53
Terremoto Balsorano, Carlo Doglioni (Ingv): Possibili scosse più forti

La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco davanti la sede municipale a Balsorano (Foto ANSA)

ROMA – Nuove e più forti scossi potrebbero arrivare al confine tra Lazio e Abruzzo dopo il terremoto di magnitudo 4,4 registrato il 7 novembre tra Balsorano e Pescosolido. Questo quanto dichiarato da Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), mentre lo sciame sismico continua a far tremare la Marsica.

Intervistato da Fanpage, Doglioni ha spiegato che “la situazione è da tenere sotto controllo” nella zona dell’epicentro che dal 6 novembre fa registrare scosse di terremoto avvertite fino a Roma: “Quando c’è un evento di questo tipo possono essere destabilizzate anche le strutture vicine e innescare ulteriori terremoti”.

Lo sciame sismico al confine tra Lazio e Abruzzo è iniziato la sera del 6 novembre, fino alle 18.35 del 7 novembre quando è arrivata la scossa più forte con magnitudo pari a 4.4, che è stata avvertita nella provincia di Frosinone, de L’Aquila e anche fino a Roma e alla provincia di Caserta. La gente si è riversata in strada, le scuole sono state chiuse e molti hanno rivissuto il ricordo del sisma del 2009 che ha distrutto L’Aquila.

Doglioni intervistato al telefono da Fanpage ha spiegato: “Si tratta della stessa tettonica che ha generato i terremoti nel Centro Italia, ma non della stessa faglia. Non si tratta cioè di una replica del sisma che ha colpito Amatrice qualche anno fa, perché appartiene ad una faglia diversa anche se fanno entrambe parte dello stesso sistema di estensione dell’Appenino”.

Il presidente dell’Ingv ha poi aggiunto che la scossa più forte registrata “è una di magnitudo modesta ma non significa che non possano esserci scosse di magnitudo maggiore per cui attenzione: quando c’è un evento di questo tipo può destabilizzare le strutture vicine e innescare ulteriori terremoti. Situazione da tenere sotto controllo”. (Fonte Fanpage)