Terremoto Balsorano: nuova scossa all’alba, scuole chiuse in 9 comuni

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 9 Novembre 2019 13:59 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2019 13:59
Terremoto Balsorano (L'Aquila): nuova scossa all'alba, scuole chiuse in 9 comuni

Terremoto: nella foto Ansa un sismografo

ROMA – Un nuovo terremoto si è verificato la mattina del 9 novembre alle 5,56, sempre con epicentro a 4 chilometri da Balsorano (L’Aquila): 2.4 la magnitudo registrata ad una profondità di 10 chilometri. Anche oggi le scuole sono rimaste chiuse in 9 comuni: Morino, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Luco dei Marsi, Trasacco, Villavallelonga, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano e Canistro. Circa 30 piccoli terremoti (tutte inferiori a magnitudo 3) avevano preceduto la scossa più forte di 4.4 di due giorni fa. Quindici le repliche nell’ora successiva (la maggiore di magnitudo 2.2). Nessun danno è stato segnalato.

Intanto la prossima settimana è previsto un vertice tra Strada dei Parchi e nuovo ministro, Paola de Micheli, (Pd) proprio per capire quale sarà l’evoluzione procedurale dell’approvazione del piano economico e finanziario (Pef)  che dovrà riscrivere la gestione e che sviluppa un maxi investimento da 3,1 miliardi, di cui 2 soggetti a stanziamenti pubblici, che serviranno a mettere in sicurezza l’intero sistema autostradale abruzzese.

Ingv: possibili scosse di terremoto più forti.

Nuove e più forti scossi potrebbero arrivare al confine tra Lazio e Abruzzo dopo il terremoto di magnitudo 4,4 registrato il 7 novembre tra Balsorano e Pescosolido. Questo quanto dichiarato da Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), mentre lo sciame sismico continua a far tremare la Marsica.

Intervistato da Fanpage, Doglioni ha spiegato che “la situazione è da tenere sotto controllo” nella zona dell’epicentro che dal 6 novembre fa registrare scosse di terremoto avvertite fino a Roma: “Quando c’è un evento di questo tipo possono essere destabilizzate anche le strutture vicine e innescare ulteriori terremoti”.

Lo sciame sismico al confine tra Lazio e Abruzzo è iniziato la sera del 6 novembre, fino alle 18.35 del 7 novembre quando è arrivata la scossa più forte con magnitudo pari a 4.4, che è stata avvertita nella provincia di Frosinone, de L’Aquila e anche fino a Roma e alla provincia di Caserta. La gente si è riversata in strada, le scuole sono state chiuse e molti hanno rivissuto il ricordo del sisma del 2009 che ha distrutto L’Aquila. (Fonte Agi e Ingv).