Terremoto in Calabria, nove scosse in 2 giorni: “Magnitudo crescente preoccupa”

Pubblicato il 29 Maggio 2012 12:20 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2012 12:43

COSENZA – Nove scosse in due giorni, in Calabria si può parlare di sciame sismico. Un terremoto di magnitudo 2.3 è avvenuto alle ore 11:40 di martedì 29 maggio. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico di Pollino. Questa è la seconda scossa martedì, la prima si era verificata intorno alle 6.

Il terremoto delle:04 aveva avuto una magnitudo di 2.8 ed era stato registrato al confine tra Calabria e Basilicata, tra le province di Cosenza e Potenza. Secondo i rilievi dell’Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni cosentini di Morano Calabro e San Basile e di quello potentino di Viggianello. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Con oggi il conteggio è arrivato a nove scosse negli ultimi due giorni, la prima e più forte delle quali di magnitudo 4.3 alle 3:06 di ieri.

”Ieri c’è stata la riattivazione di una sequenza di scosse nella zona del Pollino. Cosa che ci sta preoccupando, perché la magnitudo sta crescendo”. A dirlo é Marco Mucciarelli, professore di sismologia all’Università della Basilicata, che collabora con il Cnr di Tito (Potenza). ”Questa sequenza di scosse è attiva da dicembre – conclude – ma non sappiamo ancora come si evolverà”. Quanto al fatto che queste scosse possano essere collegate con quelle in Emilia-Romagna, l’esperto risponde che non si può dire: ”C’è un forte dibattito nel mondo scientifico su questo. Alcuni sostengono che vi siano dei periodi in cui si concentrano i terremoti, mentre per altri è una semplice fluttuazione statistica”.