Terremoto Catania: scossa 2.9 a Belpasso, alle pendici dell’Etna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 ottobre 2018 15:20 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2018 15:20
Terremoto vicino Catania: scossa 2.9 a Belpasso, alle pendici dell'Etna

Terremoto Catania: scossa 2.9 a Belpasso, alle pendici dell’Etna

CATANIA – Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata alle 11.54 del 20 ottobre dall’Ingv a due chilometri a nord di Belpasso, paese della provincia di Catania alle pendici dell’Etna. L’evento superficiale, con ipocentro a una profondità di poco superiore ai 100 metri, è stata avvertita a Santa Maria di Licodia, Belpasso, Ragalna, Nicolosi, Paternò e Adrano. L’area interessata dal sisma è sovrapponibile a quella del terremoto di magnudo 4.6 del 6 ottobre scorso. Non si segnalano danni a cose o persone.

Intanto i danni dell’alluvione di venerdì 19 in Sicilia hanno provocato “perdite per milioni di euro alle coltivazioni e alle infrastrutture nelle campagne, dove ora è necessario avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità”. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti, con chilometri di agrumi e ortaggi sommersi dall’acqua, muri di contenimento ceduti, torrenti e fiumi straripati. In molte aziende è andato perduto il 100 per cento di agrumi, così come gli ortaggi.

“A rendere più devastanti gli effetti del maltempo – sottolinea Coldiretti – è stata l’assenza di manutenzione e sistemazione degli argini, ed è ora necessario adottare le strategie di tutela adeguate a mettere in sicurezza il territorio. Il maltempo che si è abbattuto sulla Sicilia fa così salire il conto dei danni causati in Italia dalle calamità naturali che – rileva la Coldiretti – negli ultimi venti anni hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro secondo dati Unisdr, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali. L’Italia – conclude la Coldiretti – si colloca tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che nel periodo considerato a livello planetario hanno ucciso complessivamente 1,3 milioni di persone e provocato perdite economiche per 2507 miliardi di euro, dei quali il 77% per diretta conseguenza dei cambiamenti climatici”.