Terremoto in Croazia, scossa magnitudo 6.4: almeno 7 vittime, decine i feriti. Avvertito in Italia FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2020 13:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2020 19:57

Ancora terremoto in Croazia: una nuova scossa di magnitudo 6.4 è stata registrata oggi, martedì 29 dicembre. Il sisma si è sentito anche in Italia, lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo. E poi fino a Napoli.

L’epicentro del forte terremoto di magnitudo 6.4 in Croazia è stato localizzato intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da forti scosse sismiche. 

Diversi i crolli tra cui l’ospedale ed un asilo con il sindaco che in un primo momento aveva parlato di “decine di bambini morti”.

Le vittime accertate sono al momento 7. Tra questi una ragazzina di 12 anni, un giovane di 20 anni, un padre e un figlio.

Sono tutti morti sotto le macerie a Petrinja e in frazioni vicine.

I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina.

Il terremoto di oggi in Croazia è stato avvertito molto chiaramente anche nella capitale Zagabria, dove è saltata l’erogazione di energia elettrica. Tanta paura e danni al Parlamento.

Petrinja ha 25mila abitanti. Fu colpita il 22 marzo scorso da un forte sisma di magnitudo 5.5 con gravi danni materiali, un morto e 27 feriti. Quello di oggi è il terremoto più violento registratosi in Croazia.

Il Governo di Zagabria schiererà circa 300 soldati sul posto. Il sindaco della città epicentro chiede “aiuti urgenti”.

Terremoto Croazia, crollano l’ospedale e l’asilo. Chiusa centrale nucleare

A Petrinja, tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale un asilo. Distrutto il centro storico.

Non si ha notizia di vittime nell’asilo, malgrado il sindaco avesse dichiarato, nel primo pomeriggio, della presenza all’interno di molti bambini.  

Paura per la centrale nucleare di Krško

La centrale nucleare di Krško, ad una sessantina di chilometri da Zagabria, come da protocollo di sicurezza è stata chiusa in via precauzionale.

Costruita nel 1983, l’impianto da 700 megawatt è l’unico della Slovenia ed è condiviso con la Croazia.

Terremoto in Croazia, la paura in Italia

La forte scossa si è sentita chiaramente in gran parte del NordEst dell’Italia, fino anche al Ravennate e a nord di Napoli. Molta paura tra i cittadini, anche se non si registrano danni né feriti.

Lo conferma anche la Protezione civile Fvg che ha ricevuto centinaia di telefonate da parte di persone allarmate da ogni angolo della regione. In alcune località, soprattutto della Venezia Giulia, i cittadini sono scesi in strada dopo aver avvertito il prolungato movimento tellurico.

La sala operativa della Protezione civile regionale è rimasta in contatto con tutti i municipi. I quattro Comandi provinciali dei Vigili del fuoco sono andati in allerta, ma non si sono registrate chiamate di soccorso. Saranno comunque disposti dei sopralluoghi per la verifica degli edifici più vecchi.

Segnalazioni anche a Bolzano. Paura in alcuni quartieri di Napoli, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo.

In Veneto sono state diverse le chiamate giunte ai Vigili del Fuoco. 

Scossa in Slovenia

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 era stata registrata alle 12.24 nei pressi di Hinje in Slovenia, a 126 chilometri da San Dorligo della Valle (Trieste).

Secondo le rilevazioni diffuse dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, il sisma si è verificato a una profondità di 18 chilometri.

Terremoto in Croazia, scosse di assestamento nella notte

In Croazia alcune scosse sismische di assestamento e di bassa intensità si erano registrate nella notte tra Petrinja e Sisak, le due località a sud di Zagabria colpite lunedì mattina da tre forti scosse di magnitudo 5.2, 4.7 e 4.1.

Rilevanti i danni materiali, ma per fortuna non ci sono state vittime o feriti. Quelle della notte sono state di magnitudo fra il 3.0 e il 2.5.

Terremoto in Croazia, le scosse del 28 dicembre

Sono tra 1.500 e 2 mila, stando ai media regionali, le case e gli edifici pubblici danneggiati in varia misura nella zona interessata dal sisma del 28 dicembre.

Sul posto si erano subito recati il presidente Zoran Milanovic e il premier Andrej Plenkovic, che hanno dato assicurazione su aiuti per il pieno ripristino delle strutture danneggiate (fonte: Ansa, Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev).

 

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Andrej Plenkovic,il premier croato visita la zona colpita dal sisma (Ansa)