Terremoto Emilia: un super scanner per salvare i campanili danneggiati

Pubblicato il 26 luglio 2012 13:19 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 13:19
campanile crollato terremoto

(LaPresse)

MODENA – Un super scanner per analizzare nel dettaglio quello che resta dei campanili “terremotati” e vedere se e come sia possibile ricostruirli. Si tratta del very long terrestrial laser scanner, un ritrovato tecnologico che verrà utilizzato nelle zone colpite dal sisma in Emilia Romagna per tracciare vere e proprie mappe dello stato di salute di edifici artistici e campanili.

Lo scanner, grazie alla sua super precisione, consente di individuare anche le più piccole deformazioni nelle strutture degli edifici: informazioni fondamentali per chi deve decidere se e come intervenire con i lavori di restauro o ricostruzione. Soprattutto, spiega il Corriere della Sera che dà la notizia, lo scanner attraverso una serie di immagini sovrapposte consente di individuare i punti critici delle strutture danneggiate, ovvero le aree a rischio di ulteriore rottura o cedimento.

Uno scanner simile a questo, ma meno “evoluto” fu utilizzato a Ground Zero nella fase di scavo e sistemazione successiva all’attentato dell’11 settembre 2001.

Scrive il Corriere che il nuovo scanner “valuta gli edifici storici di San Carlo, di Sant’Agostino, Mirandola, Ficarolo, San Giacomo Roncole e le due Torri di Bologna con una precisione di 5-6 mm, consente di fare una scansione rapidamente nell’arco di 15-20 minuti e di fornire informazioni coerenti e stabili con un errore trascurabile nonostante l’angolo d’incidenza sfavorevole da cui esegue le misure”.

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