Terremoto in Centro Italia, Enel e Legambiente danno una stalla nuova alla allevatrice colpita dal sisma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 11:58 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2019 11:58
Terremoto in Centro Italia, Enel e Legambiente danno una stalla nuova alla allevatrice colpita dal sisma

Terremoto in Centro Italia, Enel e Legambiente danno una stalla nuova alla allevatrice colpita dal sisma (Nella foto, Silvia Bonomi)

ROMA – A Ussita, in provincia di Macerata, le pecore di razza sopravvissana di Silvia Bonomi potranno avere di nuovo una stalla per passare i mesi invernali al riparo dal freddo e dalla neve. È questo il primo concreto risultato della campagna di crowdfunding Alleva la Speranza, lanciata da Enel e Legambiente a sostegno di allevatori del centro Italia colpiti dal terremoto del 2016.

Uno dei primi quattro obiettivi individuati dall’iniziativa, sviluppata sulla piattaforma PlanBee, era infatti raggiungere la somma necessaria alla ricostruzione, secondo criteri antisismici, della stalla di Silvia Bonomi. Quella che aveva è andata distrutta durante il terremoto e da allora le sue circa cento pecore dalla speciale lana grigia, detta “cachemire italiano”, erano sistemate in una tensostruttura provvisoria, inadatta a questi rigidi mesi invernali. Un problema rilevante per l’azienda, nata per recuperare questa razza ovina autoctona marchigiana, tipica dell’alta Valle del Nera fino agli anni ‘40 e poi quasi estinta.

“Con il contributo di Alleva la Speranza si avvera un sogno”, commenta l’allevatrice, innamorata del suo territorio e dalla sua attività: “Ad aprile 2017 abbiamo fondato la Rete d’impresa ‘Sopravissana dei Sibillini’, coinvolgendo altri allevatori nel recupero degli esemplari. La nostra stalla, ricostruita grazie a questa campagna potrà così diventare un perno di questa impresa collettiva. Stiamo scoprendo tante altre piccole realtà che desiderano allevare queste pecore straordinarie e continuare a fare impresa sul territorio nonostante il sisma”.

Nell’ambito di questo “primo round” di solidarietà, devono essere raggiunti altri tre obiettivi. Nel Lazio, Amelia Nibi, di Casale Nibbi ad Amatrice (Rieti), aspetta anche lei una nuova stalla per la sua impresa, danneggiata dal sisma. In Abruzzo, Teresa Piccioni, a Pietralta di Valle Castellana (Teramo), necessita di un silos, di una trinciatrice e di altri strumenti di lavoro. Infine in Umbria, Alessia Brandimarte di Norcia (Perugia), userà i fondi della campagna per una mungitrice mobile. Per sostenerle c’è ancora tempo fino al 31 marzo.

Con Alleva la Speranza sono stati raccolti ad oggi 23 mila euro, grazie all’aiuto di Enel e Legambiente e al sostegno di oltre 150 donatori. Alleva la speranza” durerà ancora due anni e coinvolgerà venti tra allevatori e allevatrici nel Centro Italia del post terremoto. Su www.planbee.bz e www.legambiente.it.