Terremoto, il sindaco di Finale Emilia: “Temiamo di essere abbandonati dal governo”

Pubblicato il 27 Maggio 2012 16:45 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2012 20:55

BOLOGNA, 27 MAG – ''La mia gente ha paura di essere abbandonata. Non dalla Nazione, che ci sta dando grande prova d'affetto. Il problema e' il governo centrale''. Cosi' il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli risponde se gli si chiede se i suoi concittadini, ad una settimana dal terremoto che ha sconvolto l'Emilia, non temano di essere lasciati soli.

Perché, ha aggiunto, gli abitanti di Finale oggi hanno un bisogno: ''vogliono lavorare. Non ci abbandonate da questo punto di vista''. Perche' ben vengano le sospensioni di tributi come l'Imu, ''ma se poi non hai il lavoro…''. Tanto varrebbe consentire di utilizzare quel che si risparmia con la sospensione dei pagamenti dei tributi, per ''far ripartire l'azienda, la fabbrica, riparare il capannone. Abbiamo bisogno di questo, e ne abbiamo bisogno in fretta''

Minori i timori nei confronti della Regione. ''Con Errani c'e' un contatto diretto. So come raggiungerlo. Con lui ho un buon rapporto, si e' detto disponibile 24 ore su 24, e gli credo. Ma e' arrivare a livello superiore che mi preoccupa. Anche perche' le decisioni sul fisco, quelle capaci di affossare un'economia, non le prende la Regione''.

Intanto il sindaco continua i sopralluoghi nel paese. Gli sfollati in tenda sono circa 2.000, altrettante le persone che hanno dovuto abbandonare la 'zona rossa', la parte del centro del paese piu' lesionata. Li' il 30-40% delle case hanno danni seri, ma il problema e' che quelle lesionate a volte rendono inaccessibili intere strade o rischiano di cadere su altre, magari stabili. ''Ci sono interi gruppi di case non agibili per una sola con danni seri''. L'80% dell'attivita' e' stata colpita ed e' ferma. ''Non abbiamo il municipio, nessun servizio, niente scuola – concluse – ma siamo lavorando con tutti, protezione civile, volontari e forze dell'ordine, perche' vogliamo tornare presto alla normalita''.